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1. In verità appare
chiaramente, come altri hanno saggiamente fatto notare, che si possono
conservare nella nuova Legge alcuni Riti cerimoniali dell’antica Legge, purché
questo non avvenga in forza dell’antica Legge, che è stata superata, ma
soltanto per osservare un costume o una legittima consuetudine, o per un nuovo
precetto emanato da colui a cui viene riconosciuto un valido potere legislativo
e coercitivo, come asserisce il Vasquez (nel citato tomo 3, part. 3, della Summa
di San Tommaso, disp. 210, quest. 80, art. 7). Quindi nessuno può
meravigliarsi se l’osservanza del puerperio è proposta alle donne di Rito
latino a mo’ di consiglio, e a quelle greche, invece, per Legge. Ma poiché i
Greci compiono sì il Rito del puerperio, come una volta gli antichi Ebrei, ma
non offrono l’oblazione al Sacerdote secondo il costume ebraico; poiché anzi
santificano il Rito con apposite preghiere, con le quali si supplica Dio di
rimettere i peccati della donna, qualora ne avesse commessi, e dopo aver
invocato a questo fine il patrocinio della Vergine Madre di Dio; per tutte
queste ragioni, nella Sessione tenuta da coloro che avevano avuto da Noi il
mandato della correzione dell’Eucologio – come avevamo detto all’inizio – il
giorno 8 gennaio 1747 si concluse che nulla doveva essere cambiato in questa
materia. E Noi, successivamente, abbiamo approvato questa risoluzione.
2. È facile quindi adattare
il senso vero delle parole dell’Orazione Greca, dicendo naturalmente che si
supplica Dio di purificare completamente da ogni colpa l’anima della donna e di
liberare anche il suo corpo da ogni immondezza non legale, ma naturale, fino al
punto in cui significa un’impurità spirituale. Poiché anche la pulizia esterna
del corpo fa parte del culto e del rispetto dovuto alla Chiesa e alle cose
sante, per questo nei primi secoli i fedeli non entravano in Chiesa se non si
erano prima lavati diligentemente, come attesta San Giovanni Crisostomo; e
anche privatamente non osavano toccare il libro dei Santi Evangeli, senza prima
essersi lavate le mani.
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