|
1. Filippo IV, il Cattolico
Re di Spagna, fu colui che attorno al 1631, in un ricorso alla Santa Sede,
espose che gli era stato riferito dai Greci Uniati, abitanti nella sua
giurisdizione, che dai Greci scismatici era stato stampato un Eucologio viziato
da molti errori; nel contempo chiese che si ponesse opportuno rimedio alle
assurdità che ne potevano derivare. Il Sommo Pontefice Urbano VIII subito pose
mano ad una egregia opera, dedicando alla correzione dell’Eucologio una
specifica Congregazione, alla quale egli stesso assegnò alcuni Cardinali di
Santa Romana Chiesa, Prelati della Curia Romana e Teologi di gran fama; e
chiamò a Roma, da assegnare alla stessa Congregazione, uomini di tutto il mondo
eminenti per erudizione. Tra questi fu chiamato Dionisio Petavio, prete della
Compagnia di Gesù, che si trovava in Francia (che tuttavia addusse la
giustissima scusa dell’età avanzata per non iniziare tale viaggio), e Giovanni
Morino, prete dell’Oratorio francese, che si recò a Roma e partecipò a numerose
sessioni, in cui disse molte cose degne di essere conosciute, per capire bene
la questione e dirigerla opportunamente. Di questo parleremo altrove.
|