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1. L’opera proposta non fu
mai abbandonata dai Pontefici successivi, ma portata avanti un poco e
lentamente; intanto, presentandosi nuove questioni, come suole, si ritarda la
conclusione e la fine delle imprese iniziate. Quando piacque a Dio Ottimo
Massimo di portarci, sebbene immeritevoli, al Sommo Pontificato, tra le prime
cure che volentieri Ci siamo prese ci fu questa della correzione dei libri
della Chiesa Orientale, soprattutto dell’Eucologio dei Greci. Perciò, per poter
giungere finalmente alla desiderata meta, furono da Noi emanati tempestivamente
gli ordini seguenti, affidati ad una diligente esecuzione. Dapprima furono
raccolti e ordinati gli Atti delle Congregazioni che si ebbero sotto Urbano
VIII e i Pontefici che gli succedettero affinché fosse chiaro il pensiero delle
decisioni adottate, quantunque non fossero state omologate dalla conferma
pontificia: né mai appariva una loro relazione fatta ai Sommi Pontefici,
rimandata a tempi più opportuni, forse per giuste cause. Inoltre, dal momento
che erano tutti usciti dai vivi coloro che una volta erano stati addetti alla
predetta Congregazione istituita per la correzione dell’Eucologio, Noi abbiamo
deputato altri Cardinali di Santa Romana Chiesa e Consultori a compiere
sollecitamente quest’opera importantissima: tra i Cardinali Antonio Saverio
Gentili, Filippo Monti, Gioacchino Besozzi e Luigi Lucini di buona memoria, che
ormai tutti sono morti. Mettemmo Prefetto della Congregazione il Nostro diletto
Figlio Fortunato Presbitero Cardinale Tamburini, che vive tuttora; designammo
come Consultori i diletti Figli frate Giuseppe Agostino Orsi, dell’Ordine dei
Predicatori, Maestro del nostro Palazzo Apostolico; Leonardo Siderer, prete della
Compagnia di Gesù; Domenico Vitali, monaco basiliano; Tomaso Sergio, prete dei
pii operai, e Domenico Teoli, prete romano, dei quali alcuni sopravvivono
ancora, altri hanno concluso la vita terrena. Infine scegliemmo quale
Segretario di tale Congregazione il diletto Figlio Maestro Nicolò Antonelli,
Nostro Prelato domestico. A tutti questi fu prescritto di ritrovarsi a
determinati giorni ricorrenti per trattare delle materie affidate alla loro
valutazione. Ciò avvenne diligentemente per un intero decennio.
2. Essendo però insorta una
controversia sul metodo da osservare nell’esame delle materie, mentre taluni
ritenevano che prima di tutto si dovesse discutere sui caratteri dei
Sacramenti, mentre altri sostenevano che si dovessero individuare le cose che
caratterizzano l’ufficio di un semplice Prete da quelle che sono proprie dei
Vescovi, Noi entrammo nel vivo della controversia comandando che la revisione e
la correzione dell’Eucologio procedessero gradatamente dalla prima pagina alle
successive, nello stesso ordine con il quale l’Eucologio stesso era stato
redatto e stampato. Infine, imponemmo al predetto Segretario della
Congregazione l’onere di approntare, prima delle singole sessioni, un foglio
non solo per ognuno dei Cardinali e dei Consultori che sarebbero intervenuti,
ma anche per Noi, che volevamo essere informati di tutte le cose che si
dovevano discutere in Congregazione. In tale foglio, indicati i capitoli delle
questioni da porsi, si annotasse per prima cosa ciò che era rimasto in sospeso,
quanto era stato concluso nelle Congregazioni svoltesi sotto i Pontefici
precedenti e fino a qual punto nelle precedenti Congregazioni fosse stato
trattato di tali argomenti; da ultimo si esponesse quanto risultava scritto in
materia nei libri dei teologi e fosse riportato nelle testimonianze della
Chiesa.
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