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1. Non fu per nulla
necessario, ovviamente, raccomandare al Segretario di esaminare e di
collazionare i vecchi Eucologi i. D’altra parte trovammo in lui una persona
esperta nella lingua greca, eminente per la sacra erudizione e la cultura,
preparata a portare a termine qualsiasi grande opera in obbedienza e a
vantaggio della Sede Apostolica, come spesso altre volte ha dimostrato quando
le cose premevano, e anche con i volumi pubblicati con moltissimo impegno.
2. A tutti è noto che padre
Giacomo Goario, dell’Ordine dei Predicatori, originario della Francia, vissuto
per otto anni nelle Regioni Orientali, dove esaminò attentamente ogni cosa,
intorno al 1640 venne poi a Roma dove ebbe continui confronti con illustri
uomini di cultura, espertissimi del mondo greco, come Leone Allazio, prelato
della Curia Romana; Basilio Falasca, procuratore generale dell’Ordine di San
Basilio; Giorgio Coresio e Pantaleone Ligaridio. Di lui parla Ecardo (De
Scriptoribus Ordinis Praedicatorum, tomo 2, p. 574). Ritornato infine in
Francia, pubblicò l’Eucologio Greco unitamente ad una versione latina. Per un
ulteriore perfezionamento di tale opera, essendo uomo dotto e diligente, non
omise di esaminare e di valutare diversi Codici manoscritti e libri stampati
che nel proemio al lettore sono passati in rassegna; ovunque aggiunse le
lezioni varianti e inserì qua e là le opportune, dotte annotazioni. Codesta
opera vide la luce a Parigi nel 1647; poi fu ristampata a Venezia nel 1730.
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