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1. Parimenti Noi non avemmo
bisogno di ricordare ai dotti Cardinali ed ai Consultori componenti la
Congregazione quelle sapienti osservazioni che si leggono sia presso il
celebrato Giovanni Morino nella prefazione della sua opera De Sacris
Ordinibus, sia presso Luca Holstein nello studio In dissertatione I de
Sacramento Confirmationis, sia, infine, presso l’autore di Vindiciarum
P. Le Brun, dove scrisse della forma del Sacramento dell’Eucaristia:
osservazioni che deve assolutamente tenere presenti chiunque voglia esprimere
un corretto giudizio sui Riti dei Greci.
2. Senza dubbio è ingiusto e
fallace, contrario alla pace e all’unità della Chiesa, il modo di giudicare di
coloro che, conoscendo soltanto il Rituale Latino, né conoscendo altro
all’infuori di quanto tramandarono diversi nostri scrittori, esperti certamente
delle nostre cose ma inesperti delle consuetudini greche e ignari
dell’indirizzo che l’Apostolica Sede Romana ha sempre seguito, non esitarono a
condannare nei Riti Sacri dei Greci tutto ciò che non trovavano conforme e
concordante con il Rito Latino. Aggiungo che non fu affatto necessario
ricordare queste cose ai predetti Cardinali e Consultori scelti per la
correzione dell’Eucologio, in quanto essi stessi si erano dati un’identica norma
di agire e di giudicare, e ad essa si erano rigorosamente attenuti. Noi
sappiamo che la stessa cosa fu fatta dai Cardinali e dai Prelati che espressero
il loro parere nelle Congregazioni svoltesi su questa materia sotto Urbano
VIII. Le cose da Noi richieste e che sopra indicammo furono tutte soddisfatte;
né si può dire a sufficienza dell’assidua diligenza e dell’impegno con i quali
tutti i membri della Congregazione si adoperarono nell’opera intrapresa. Per la
verità, il citato Segretario non solo, prima delle singole sessioni, approntò
dottamente e sapientemente i fogli per essi, e Ce li presentò, ma anche,
concluse le sessioni, non omise di riferire a Noi le opinioni e le decisioni
dei Congregati. Noi, dopo averle lette tutte e a lungo meditate, in quanto
apparvero compatibili nel Signore, le approvammo e le confermammo.
3. Applicando questo metodo,
la correzione dell’Eucologio è stata conclusa e la nuova edizione è stata
stampata nello scorso anno 1754 dalla Tipografia della Congregazione di
Propaganda Fide.
4. Noi eravamo desiderosi,
Venerabili Fratelli, di portare queste cose a vostra conoscenza, affinché vi
fosse noto quanto studio, quanta fatica e quanto scrupolo furono impegnati
affinché l’edizione correttissima del vostro Eucologio venisse alla luce.
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