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Benedictus PP. XIV
Ex quo primum

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  • Capitolo XXVIII
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Capitolo XXVIII

1. Lasciando pertanto queste asserzioni nella loro probabilità, non fu per nulla necessario omettere la citazione dell’Imperatore o del Re nel testo dell’Eucologio Greco. Si è saputo che i Cattolici Greci, interrogati se, nel fare queste preghiere, fossero disposti a pregare per i Turchi, dei quali subiscono il potere temporale, da quando furono privati dei loro legittimi Principi, hanno risposto che essi sono sempre disposti a pregare per i Re ortodossi e i Principi cristiani. Così attesta Goario nelle sue Note sull’Eucologio (p. 38), dove afferma che le interrogazioni da lui fatte ai Cattolici Greci se intendessero, pronunciando quelle preghiere, supplicare Dio per i Turchi, ebbero sempre queste risposte: "Riconosciamo soltanto i nostri Re e Principi Cristiani, diletti da Dio, e coloro che, già rettori della Fede e della Religione, predicatori nelle Chiese, rivendicano il potere, e per essi soli vogliamo pregare, anche se nei libri pubblicati sono soppresse tali preghiere".




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