|
1. Lasciando pertanto queste
asserzioni nella loro probabilità, non fu per nulla necessario omettere la
citazione dell’Imperatore o del Re nel testo dell’Eucologio Greco. Si è saputo
che i Cattolici Greci, interrogati se, nel fare queste preghiere, fossero
disposti a pregare per i Turchi, dei quali subiscono il potere temporale, da
quando furono privati dei loro legittimi Principi, hanno risposto che essi sono
sempre disposti a pregare per i Re ortodossi e i Principi cristiani. Così
attesta Goario nelle sue Note sull’Eucologio (p. 38), dove afferma che
le interrogazioni da lui fatte ai Cattolici Greci se intendessero, pronunciando
quelle preghiere, supplicare Dio per i Turchi, ebbero sempre queste risposte:
"Riconosciamo soltanto i nostri Re e Principi Cristiani, diletti da
Dio, e coloro che, già rettori della Fede e della Religione, predicatori nelle
Chiese, rivendicano il potere, e per essi soli vogliamo pregare, anche se nei
libri pubblicati sono soppresse tali preghiere".
|