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1. Cristiano Lupo nella
parte terza delle sue Opere sui Concili i, edizione di Bruxelles, p.
760, descrive il rito dell’Introito Maggiore, quando il Patriarca o il
Metropolitano celebrano la Messa. Magri, nel Vocabolario Ecclesiastico,
alla voce Prothesis descrive nei particolari gli atti dell’Imperatore
davanti alla sacra assemblea nel giorno in cui assumeva la corona imperiale.
Goario (In Notis ad Liturgiam Sancti Ioannis Chrysostomi, n. 110) espone
accuratamente l’atto dell’Introito Maggiore. Lo stesso viene compiuto dal
Cardinale Bona, Rer. Liturgicar (lib. 2, cap. 9, n. 4). Per la verità,
ogni atto compiuto dai Greci in quella occasione, viene similmente effettuato
dagli Armeni, dai Copti, dagli Etiopi e dai Siriani Giacobiti, come si può
evincere presso Le Brun In explanatione Missae, tomo 3, presso Chardon In
historia Sacramentorum (tomo 2, cap. 2) e presso Renaudot In notis ad
Liturgiam Cophtorum, tomo 1. Del resto, anche in questa città di Roma,
durante la festività di Sant’Atanasio, si vede che i Greci nella loro Chiesa
compiono tutti gli atti che sopra abbiamo indicato. "Ancor oggi i Greci
nel giorno di festa si comportano nello stesso modo nella Basilica Romana di
Sant’Atanasio" scrive Lupo nel passo citato.
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