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1. Anche a voi, venerabili
Fratelli, diletti Figli, è noto che, secondo il vostro Rito, nei giorni di
Quaresima si può celebrare presso di voi soltanto la Messa dei Presantificati,
salvo il sabato e la domenica e la festività dell’Annunciazione della Beata
Vergine Maria, se coinciderà con la Quaresima, a norma del Codice Trullano LII
che recita: "In tutti i giorni di digiuno quaresimale, salvo il sabato
e la domenica e il santo giorno dell’Annunciazione, si celebri il Sacro
Ministero dei Presantificati". Ben sapete inoltre che il Sacerdote che
celebra la Messa in Quaresima, nei giorni in cui è concessa tale facoltà, cioè
il sabato e la domenica, consuma una sola Ostia consacrata e ripone una seconda
consacrata e la divide in tante particole quanti sono i giorni successivi in
cui si dovrà celebrare la Messa dei Presantificati, durante la quale comunica
se stesso e gli altri eventuali fedeli con il Pane Eucaristico consacrato nei
giorni precedenti. Tale rito è esposto in modo corretto da Leone Allazio nei
Prolegomeni a Gabriele Naudeo (De Missa Praesanctificatorum, p. 1531, n.
1): "Ogni Sacerdote con le sue stesse dita enumera i giorni della
settimana ventura in cui celebrerà la Messa; poscia spezza il Pane in tante
particole quante sono le Messe che dovrà celebrare; consacra le particole
insieme con quella che assumerà quel giorno, e quelle consacrate e intinte nel
Sangue del Signore, come è costume, conserva nella Pisside; da questa poi,
nelle funzioni successive e nel momento opportuno, estrae col cucchiaio una
particola, lasciando le altre ad altro uso, e la ripone nella Patena e la
consuma presso l’Altar Maggiore".
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