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Clemens PP. XIII
A quo die

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Capitolo I

1. Dal giorno in cui, al di là di ogni Nostra previsione, è accaduto quell’incredibile fatto che la Nostra umiltà fosse elevata per intervento divino alla Sacra Sede del Beato Pietro, vertice di tutte le Chiese, entrati nella profonda convinzione e nella costante preoccupazione che Ci fosse stato imposto un peso superiore alle nostre forze, ci saremmo abbandonati alla tristezza e alle lacrime, se non ci avesse distolto da un eccessivo abbattimento il fatto che qualcosa di simile è accaduto al Santissimo Profeta e solerte Condottiero del popolo di Israele.

2. Infatti, gridando verso il Signore, Mosè disse: "Perché hai trattato così male il tuo servo? E perché gli hai messo addosso il carico di tutto questo popolo? Non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo: è un peso troppo grave per me".1 Perché non si perdesse d’animo e potesse portare bene il peso che aveva accettato, Dio gli comandò di convocare settanta uomini, scelti tra gli anziani, nei quali infuse lo spirito di Mosè, affinché fossero maestri del popolo e condividessero con lui il peso, e Mosè non lo dovesse portare da solo. In questo momento, Venerabili Fratelli, l’unica consolazione Ci proviene dal fatto che Dio già da tempo vi ha scelti dalla moltitudine dei Fedeli per affidarvi la cura delle anime: vi ha assegnati a Noi come nostro aiuto, e vi ha riempito del suo stesso spirito, quando siete stati iniziati ai Misteri Episcopali, al punto che, confidando prima di tutto nell’aiuto di Dio e nella sua forza, e poi nel singolare zelo di cui ardete nell’adempimento del vostro ministero, e contando sulla vostra sapienza, riteniamo che la nostra tristezza e preoccupazione possano in gran parte essere superate. Vi abbiamo dunque scritto questa lettera sia "per rinfrancarmi con voi e tra voi mediante la fede che abbiamo in comune, voi e io",2 sia per "ridestare con ammonimenti la vostra sana intelligenza",3 ma soprattutto per esortarvi a compiere fedelmente il ministero, sollecitando voi, che già sappiamo essere zelanti, pronti alla battaglia e vigilanti contro il terribile nemico del genere umano, ad opporvi ad esso con maggiore prontezza e coraggio e, "saliti sulle brecce", ergervi "come baluardo in difesa degli Israeliti".4




1. Nm 11,11.14.

2. Rm 1,12.

3. 2Pt 3,1.

4. Ez 13,5.




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