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Clemens PP. XIII
A quo die

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Capitolo XI

1. Poiché siamo in qualche modo mediatori fra Dio e gli uomini, come portiamo a Dio i voti degli uomini, così è nostro compito portare al popolo la volontà di Dio. E "questa è la volontà di Dio: la nostra santificazione".46 Tocca a noi pertanto, Venerabili Fratelli, "aprire le porte della predicazione per annunciare il mistero di Cristo",47 al fine di manifestarlo in modo autentico. Questo soprattutto dobbiamo insegnare al popolo: che Cristo offrì alla giustizia divina la sua carne; una carne simile alla nostra, eccetto il peccato; una carne non solo santa, ma anche santificante e tuttavia capace di soffrire e soggetta alla morte; una carne che in qualche modo rappresentasse tutti noi; e con la sua carne offrì anche noi;48 la sua carne e noi nello stesso tempo espose alle sofferenze che meritavano le nostre colpe. Dobbiamo insegnare che quella carne fu condannata ai dolori della morte; che ha subito la maledizione pronunciata contro i trasgressori della legge; che morì fra acerbissimi dolori; che è stata resa soddisfazione alla legge; che tutto ciò che sa di peccato è stato cancellato dalla morte e dalla sepoltura di Gesù Cristo; che il Signore Gesù è risorto dalla tomba con quella stessa carne, ma spogliata dell’involucro della mortalità e rivestita degli onori della immortalità; e che pertanto i peccatori per essere giustificati devono morire con Cristo, che per loro e a loro nome è morto; che con Cristo debbono entrare nel sepolcro, per deporvi la carne macchiata dalla colpa; che il vecchio uomo deve essere consegnato e abbandonato all’ira di Dio e alla maledizione della morte, affinché in noi possa rivivere l’uomo nuovo, divenuto nuova creatura e nuovo impasto, e tendere con Cristo all’immortalità e alla gloria eterna. Perciò i Cristiani debbono avere il loro pensiero rivolto a quella vita, la vita eterna, non alla presente così breve; e debbono sradicare dall’animo i piaceri e il desiderio della ricchezza che porta ai piaceri; e soprattutto debbono liberarsi della superbia, da cui derivano tutti i malvagi istinti; ricordandosi che "il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno".49




46. 1Ts 4,3.

47. Col 4,3.

48. 1Pt 3,18.

49. 1Gv 2,17.




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