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Pius PP. VI
Inscrutabile divinae

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Capitolo VIII

1. Perciò voi, Venerabili Fratelli, che siete il sale della terra, i custodi e i pastori del gregge del Signore e che dovete combattere le battaglie del Signore, sorgete, armatevi della vostra spada, che è la parola di Dio. Cacciate dalle vostre terre l’iniquo contagio. Fino a quando terremo nascosta l’ingiuria recata alla fede comune e alla Chiesa? Consideriamoci stimolati, come dal gemito della dolorante sposa di Cristo, dalle parole di Bernardo: "Una volta fu predetto, e ora è venuto il tempo dell’adempimento. Ecco, nella pace, la mia amarissima amarezza; amara prima per la strage dei martiri, più amara poi per le lotte degli eretici, e amarissima ora per i costumi privati... Interna è la piaga della Chiesa; perciò nella pace la mia amarezza è amarissima. Ma quale pace? Vi è la pace e la non pace. Pace per quel che riguarda i pagani e gli eretici, ma non certamente per quel che riguarda i figli. In questo tempo c’è la voce di qualcuno che piange: Nutrii i figlioli, e li innalzai; ma essi mi disprezzarono. Mi disprezzarono e m’insozzarono con la loro turpe vita, coi loro turpi guadagni e commerci, infine con il loro peregrinante operare nelle tenebre".12

2. Chi non si commuoverebbe di fronte a questi lacrimosi lamenti della piissima madre e non si sentirebbe spinto irresistibilmente a prestare tutta la propria attività e la propria opera, come con decisione promise alla Chiesa? Purgate dunque i vecchi fermenti, eliminate il male che è in mezzo a voi; cioè con grande energia ed impegno allontanate i libri avvelenati dagli occhi del gregge; isolate prontamente e con decisione gli animi infetti, affinché non siano di nocumento agli altri. "Infattidiceva il santissimo Pontefice Leonenon possiamo guidare le persone che ci sono state affidate se non perseguiteremo con lo zelo della fede nel Signore coloro che rovinano e sono perduti, e se non isoliamo con tutta la severità possibile coloro che sono sani di mente, affinché la peste non si diffonda maggiormente".13

3. Vi esortiamo, vi supplichiamo e vi ammoniamo a compiere ciò, perché come nella Chiesa vi è una sola fede, un solo Battesimo e un solo spirito, così l’animo di tutti voi sia uno solo, e la concordia fra voi sia una sola, e unico lo sforzo. Se sarete uniti nelle istituzioni, lo sarete anche nella virtù e nella volontà. Si tratta di cosa della massima importanza, poiché si tratta della fede cattolica, della purezza della Chiesa, della dottrina dei Santi, della tranquillità del governo, della salute dei popoli. Si tratta di ciò che spetta a tutto il corpo della Chiesa, di ciò che soprattutto tocca a voi, che siete i pastori chiamati a partecipare alle Nostre preoccupazioni e in particolar modo alla vigilanza sulla purezza della fede. "Pertanto ora, fratelli, poiché voi siete i Vescovi nel popolo di Dio e da voi dipende l’anima dei fedeli, innalzate i loro cuori alle vostre parole",14 affinché rimangano fermi nella fede e possano raggiungere quella pace che notoriamente è stata preparata solo per i credenti.

4. Pregate, persuadete, sgridate, strepitate, non temete; un silenzio indifferente lascia nell’errore coloro che potevano essere istruiti: in un errore dannosissimo per loro e per voi, cui competeva il dovere di eliminarlo. La Santa Chiesa tanto più si rafforza nella verità quanto più ardentemente si lavora per la verità; non temete, in questa divina fatica, la potenza o l’autorità degli avversari. Sia lontano il timore dal Vescovo, che l’unzione dello Spirito Santo rinvigorì; sia lontano il timore dal pastore, al quale il Principe dei pastori insegnò con il suo esempio a disprezzare la vita per la salute del gregge; sia lontana dal petto del Vescovo l’abbietta demenza del mercenario.

5. Secondo il suo costume, il Nostro Predecessore Gregorio Magno insegnando ai capi delle Chiese diceva egregiamente: "Spesso i capi frivoli, temendo di perdere il consenso delle persone, hanno paura di dire liberamente le cose giuste e di parlare secondo la voce della verità, e si dedicano alla custodia del gregge non già con l’impegno dei pastori ma secondo il comportamento dei mercenari; se viene il lupo fuggono e si nascondono silenziosamente... Infatti, per il pastore, dire che ha temuto il bene o che è fuggito tacendo, che differenza fa?"15 Se l’infame nemico del genere umano, per contrastare il più possibile i vostri tentativi, qualche volta si adopererà a che la peste del male avanzante sia nascosta fra le gerarchie religiose del secolo, vi prego di non perdervi d’animo, ma di camminare nella casa di Dio con l’accordo, la preghiera e la verità che sono le armi della Nostra milizia.

6. Ricordatevi che al contaminato popolo di Giuda nulla sembrò più adatto alla propria purificazione che la promulgazione – davanti a tutti, dal più piccolo al più grande – del Libro della Legge che il sommo sacerdote Elia aveva trovato poco prima nel tempio del Signore; e subito, con il consenso di tutto il popolo, eliminato quanto era abominevole, "alla presenza del Signore fu concluso un patto in forza del quale il popolo avrebbe seguito il Signore, avrebbe custodito i suoi precetti, le sue leggi e i riti relativi con tutto il cuore e con tutta l’anima". Nello stesso spirito Giosafatte mandò i sacerdoti e i leviti con il Libro della Legge in giro per le città di Giuda, perché istruissero il popolo.16

7. Alla vostra fede, Venerabili Fratelli, per autorità non umana ma divina, è affidata la diffusione della parola divina; riunite dunque il popolo e annunciategli il Vangelo di Gesù Cristo; da quel divino cibo, da quella celeste dottrina fate derivare il succo della vera filosofia per il vostro gregge. Persuadete i sudditi che occorre conservare la fede e tributare ossequio a coloro che in forza dell’ordinazione divina presiedono e comandano.

8. A coloro che sono addetti al ministero della Chiesa date esempi di fede, affinché possano piacere a colui che li esamina e preferiscano soltanto ciò che è serio, moderato e pieno di religione. Soprattutto, poi, accendete negli animi di tutti il fuoco della vicendevole carità, che tanto spesso e tanto particolarmente Cristo Signore raccomandò e che è la sola tessera di riconoscimento dei cristiani, e vincolo di perfezione.




12. Serm. XXXIII, n. 16, tomo IV, Parigi 1691.

13. Epistole VII, VIII ai Vescovi italiani, cap. 2.

14. Gdt 8,21.

15. Liber regulae pastoralis, 11, cap. 4, tomo II.

16. 2Cr 17,7ss.




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