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| Leo PP. XIII Pontifices Maximi IntraText CT - Lettura del testo |
1. Pertanto, siccome il beneficio del Giubileo mira soprattutto a far sì che vengano espiate le colpe, compiute le opere di penitenza e di carità, praticate con maggiore insistenza le orazioni, e siccome i sacrifici di giustizia e le preghiere che vengono offerti con il concorde affetto di tutta la Chiesa sono tanto gradite a Dio e tanto fruttuose da sembrare che facciano violenza alla divina pietà, è da credere fermamente che il Padre celeste avrà riguardo per l’umiltà del suo popolo, e, cambiate in meglio le cose, Ci conforterà con la invocata luce delle sue misericordie. Infatti se, come diceva lo stesso Leone Magno , "mediante la correzione dei costumi, a noi donata per grazia di Dio, vinciamo i nemici spirituali, anche la forza dei nostri nemici corporali soccomberà, e con la nostra emendazione saranno indeboliti coloro dei quali sentiamo il peso non per i loro meriti, ma a causa dei nostri delitti". Per la qual cosa preghiamo e scongiuriamo nel Signore tutti e singoli i figli della Chiesa Cattolica, affinché uniscano alle Nostre le loro preghiere, le loro suppliche e le loro pratiche di pietà e di disciplina: offrendosi loro questa grazia del Giubileo, approfittino di questo tempo di celesti misericordie a vantaggio delle loro anime e ad utilità della Chiesa.