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| Leo PP. XIII Militans Iesu IntraText CT - Lettura del testo |
1. Dunque per la misericordia di Dio Onnipotente, e con l’autorità dei Beati Apostoli Pietro e Paolo, per quella potestà di legare e di sciogliere che a Noi, sebbene indegni, conferì il Signore, concediamo in forma di generale Giubileo la pienissima indulgenza di tutti i peccati a tutti e singoli i fedeli d’ambo i sessi, purché entro i limiti del prossimo 19 del corrente marzo, sacro alla memoria di San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, e il primo novembre incluso, festa d’Ognissanti, coloro che dimorano in Europa –e coloro che vivono fuori di Europa dal medesimo prossimo 19 marzo fino all’ultimo giorno del corrente anno 1881 incluso – eseguano quanto segue: cioè quanti sono in Roma, cittadini o forestieri, visitino due volte le Basiliche di San Giovanni Laterano, di San Pietro in Vaticano e di Santa Maria Maggiore, ed ivi per un certo tempo piamente preghino Iddio per la prosperità e l’esaltazione della Chiesa cattolica e di questa Apostolica Sede, per l’estirpazione delle eresie e la conversione di tutti gli erranti, per la concordia dei Principi cristiani e per la pace e l’unità di tutto il popolo fedele, secondo la Nostra intenzione; i medesimi entro il tempo anzidetto digiunino per un giorno adoperando solo cibi di magro, fuori dei giorni non compresi nell’Indulto quaresimale o consacrato altrimenti al digiuno di stretto diritto per precetto della Chiesa; inoltre, dopo avere confessato debitamente i propri peccati ricevano il Santissimo Sacramento dell’Eucaristia, e facciano qualche elemosina a beneficio di qualche opera pia.