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| Pius PP. VI Quae causa IntraText CT - Lettura del testo |
1. Conseguentemente, per lo spazio di due settimane intere da ciascuno di voi saranno indicate, ciascuno nella propria diocesi: tutte le chiese che potranno essere agevolmente raggiunte dal popolo che interviene; le preghiere che vi si dovranno recitare, specialmente quelle che ispirano alla penitenza, alla contrizione e ad impetrare la divina misericordia; vi si aggiungeranno le preci dirette ad ottenere l’intercessione della Santissima Madre di Dio, del beato Pietro, di San Pio V, e del patrono della città o della zona, o dei principali patroni. Affinché i fedeli con animo più ardente accorrano alla chiesa, a tutti coloro che almeno per tre volte avranno visitato una delle predette chiese, recitato preghiere secondo le Nostre intenzioni, confessato i peccati, si saranno ristorati con la santa comunione in una delle settimane da fissare, avranno fatto qualche elemosina in favore dei poveri, secondo la propria possibilità, e avranno digiunato il giovedì, il venerdì e il sabato, concediamo e impartiamo in forma di Giubileo l’indulgenza plenaria dei peccati.
1. Le monache e gli altri che vivono in comunità, quando avranno recitato le preghiere da Noi prescritte in un luogo nel quale sono soliti radunarsi per pregare e avranno compiuto le altre opere conformi alle loro possibilità, potranno lucrare le medesime indulgenze visitando per tre volte una delle suddette chiese.
1. Intendiamo parimenti offrire le stesse condizioni ai detenuti nelle carceri, negli ergastoli, nelle fortezze e in altri luoghi di custodia: vogliamo che anch’essi diventino partecipi di questo sacro tesoro a vantaggio delle loro anime.