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| Pius PP. IX Si semper antea IntraText CT - Lettura del testo |
Ora poi, Venerabili Fratelli, vi comunichiamo una consolazione certamente grandissima che provammo fra tante angustie, allorquando Ci fu data notizia dei decreti emanati dal Nostro carissimo figlio in Gesù Cristo Francesco Giuseppe Imperatore d’Austria, Re Apostolico dell’Ungheria e illustre Re della Boemia, con i quali, secondo la sua specchiata religione, appagando i voti e le domande Nostre e dei Venerabili Fratelli Vescovi del suo vasto impero, con grandissima gloria del suo nome e con vera esultanza dei buoni, aprì volonteroso, insieme con i suoi Ministri, l’adito a quella libertà della Chiesa Cattolica che tanto si desiderava. Perciò tributiamo allo stesso Imperatore e Re le meritate lodi per un fatto così insigne, del tutto degno di un Principe Cattolico, e con lui Ci congratuliamo grandemente nel Signore; e speriamo non invano che lo stesso religiosissimo Monarca, per il suo amore alla Chiesa Cattolica, voglia proseguire e compiere un’opera sì ragguardevole, e portare al massimo i suoi meriti verso la Cattolicità.