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Epistola di Enoc

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XCIII.

 

[1] E, dopo di ciò, Enoc prese a parlare dai libri. [2] Ed Enoc, a proposito dei figli della giustizia, per gli eletti del mondo e della pianta di giustizia e di rettitudine, disse: "Vi dico e vi annuncio queste cose , o figli miei, io Enoc, secondo quel che mi é apparso dalla visione del cielo ed ho appreso dalla voce degli angeli santi ed ho compreso dalle tavole del cielo".

[3] E prese, allora, Enoc a parlare dai libri e disse: "Io sono stato generato il settimo, nella prima settimana, mentre la giustizia e la legge tardavano (a venire).

[4] E vi sarà, dopo di me, nella seconda settimana, gran cattiveria, l'astuzia germinerà e, in essa, vi sarà il primo compimento e, in essa, si salverà l'uomo e, dopo che sarà finito, crescerà l'ingiustizia ed (Egli) farà una legge per i peccatori.

[5] E, dopo di ciò, nella terza settimana, alla sua fine, sarà scelto l'uomo per la pianta del giudizio di giustizia e, dopo di lui, verrà la pianta di giustizia eterna.

[6] E, dopo di ciò, nella quarta settimana, alla sua fine, si vedranno visioni di santi e di giusti e sarà fatta la Legge ed un recinto per le generazioni future.

[7] E, dopo di ciò, nella quinta settimana, alla sua fine, sarà costruita, per sempre, la casa della gloria del regno. [8] E dopo di ciò, nella sesta settimana, quelli che sono in essa saranno tutti ciechi e il cuore di tutti sarà dimenticato dalla sapienza e, in essa, ascenderà un uomo e, alla sua fine, la casa del regno arderà nel fuoco e tutta la stirpe della radice eletta sarà dispersa.

[9] E dopo di ciò, nella settima settimana, sorgerà una generazione perversa e (saranno) molte le sue azioni, e tutte le sue azioni (saranno) perversità. [10] Alla sua fine saranno premiati i giusti scelti dalla pianta di giustizia eterna, quelli (cioé) cui sarà dato il settuplo della dottrina (più che) a ogni sua creatura . [11] Perché chi é, (di fra) tutti i figli degli uomini , che possa udire la voce del Santo e non si agita? Chi é che possa, la sua mente , pensare e chi é che possa osservare tutte le opere del cielo? [12] Chi é che possa conoscere le opere del cielo e possa vederne l'anima o lo spirito e possa parlar(ne) o salire e vedere tutti i loro confini e conoscerli o, almeno, agire come loro? [13] Chi é, (di) tutti gli uomini, che possa conoscere come é l'ampiezza e la lunghezza della terra ed a chi mai é apparsa la dimensione di tutte loro? [14] Oppure vi é, (di) tutti gli uomini, chi possa conoscere la lunghezza del cielo e come é la sua altezza e su che esso é fondato e quanto é il numero delle stelle e dove tutte le luci si riposano? ].

 

 




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