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Natività di Maria: Man. Chartres

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II

[2, 1] Ed avvenne che, per la festa della dedicazione del tempio, Gioacchino salì a Gerusalemme con alcune persone della sua stessa tribù. In quel tempo il pontefice si chiamava Isascar. Vedendo che tra tutti i suoi concittadini c'era anche Gioacchino con la sua offerta, lo disprezzò e disdegnò i suoi doni, domandandogli come mai egli, infecondo, osava stare con persone feconde; e dicendogli che i suoi doni non potevano essere degni di Dio, dato che lo aveva giudicato indegno di avere prole e la Scrittura afferma che in Israele è maledetto chiunque non ha generato un maschio o una femmina. Lo assicurava dunque che prima doveva essere assolto da questa maledizione a proposito della mancanza di discendenza, e poi avrebbe potuto presentarsi davanti al Signore con le offerte.

[2] Onde, pieno di grande vergogna, Gioacchino se ne andò nei suoi pascoli con i pastori che custodivano il bestiame: né volle più ritornare a casa per tema di essere oggetto di vergogna davanti a quelli della sua tribù che erano stati con lui e avevano udito quanto era stato detto dal sacerdote.




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