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Memorie apostoliche di Abdia

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[17] Mentre l'apostolo Giovanni diceva tali cose, ecco un giovane defunto che appena trenta giorni prima si era sposato, fu portato da sua madre vedova. La moltitudine che partecipava ai riti funebri, arrivando con la madre vedova, si prostrò ai piedi dell'apostolo: tutti emettevano lo stesso mugolio fatto di pianti e gemiti, e lo pregavano perché in nome del suo Dio risuscitasse anche questo giovane, al pari di Drusiana. Ci fu in quel momento tanto pianto da parte di tutti, che anche lo stesso apostolo a stento poté trattenersi dalle lacrime. Messosi a pregare pianse a lungo.

Alzatosi, aprì le braccia verso il cielo e pregò a lungo interiormente. Avendo fatto questo per la terza volta, comandò che venisse sciolto il cadavere e disse: "Giovanni Statteo, trasportato dall'amore della tua carne, tu hai perso presto l'anima, non hai conosciuto il tuo creatore e il salvatore degli uomini, non hai conosciuto un vero amico è perciò sei incorso nelle insidie del peggior nemico, affinché risorgendo dai morti, una volta spezzato il vincolo della morte, tu possa annunciare a questi due uomini, Attico ed Eugenio, quanta gloria abbiano perduto e a quale pena vanno incontro".

Statteo si alzò, si prostrò davanti all'apostolo e cominciò ad ammonire severamente i suoi discepoli col dire: "Ho visto piangere i vostri angeli, mentre quelli di Satana gioivano per la vostra perdizione. In poco tempo avete perso il regno già preparato per voi, dimore preparate con lucentissime gemme, piene di gioie, di banchetti, di delizie, piene di vita duratura e di luce eterna; mentre vi siete acquistati luoghi tenebrosi, pieni di draghi, di fiamme stridenti, di tormenti e pene incomparabili, di dolori, di angustie, pieni di timore e tremore spaventoso. Avete perduto luoghi pieni di fiori incorruttibili, fulgidi e con armonie di organo, e vi siete presi luoghi di urla nei quali giorno e notte non cessa il muggito, l'urlo e il lutto. Non vi resta che di pregare l'apostolo del Signore, affinché, come mi richiamò in vita, così richiami voi dalla perdizione alla salvezza, riporti le vostre anime nel libro della vita dal quale sono state tolte".




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