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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[16] I maghi indignati per questo fatto, fecero venire un mucchio di serpenti. Esterrefatti, quelli che assistevano gridavano affinché il re chiamasse gli apostoli. Furono mandati dei messi, e subito giunsero gli apostoli: riempirono i loro mantelli di serpenti e li mandarono agli stessi maghi, dicendo: "In nome del Signore nostro Gesù Cristo, non morirete, ma toccati dai loro morsi darete urla di dolore". I serpenti presero subito a mordere le loro carni e quelli mandavano ululati da lupi.
A questa vista il re e tutti quelli che assistevano dissero agli apostoli: "Fate che i maghi muoiano per mezzo dei serpenti". Ma essi risposero: "Siamo stati mandati per portare tutti dalla morte alla vita, e non dalla vita alla morte".
Pertanto, fatta una preghiera, gli apostoli dissero ai serpenti: "In nome di Cristo Gesù ritornate ai vostri luoghi e riprendete con voi ogni veleno inoculato a questi maghi". I maghi pertanto soffrirono nuove torture, allorché i serpenti con rinnovati morsi tolsero il loro veleno succhiando sangue.
Mandati via i serpenti, gli apostoli così parlarono ai maghi: "Ascoltate, empi! la sacra Scrittura che dice: "Chi prepara una fossa al suo prossimo, egli stesso per primo vi cadrà". Voi avete preparato a noi la morte; noi invece abbiamo pregato nostro Signore Gesù Cristo, affinché vi preservasse dalla morte presente; voi per molti anni potevate essere afflitti dai morsi di questi serpenti, ecco invece che al compiersi del terzo giorno, con le nostre preghiere vi sarà ridonata la sanità. Forse cesserete così dalla vostra empietà e proverete la verità di Dio a vostro riguardo. Però in questi tre giorni facciamo sì che siate dominati dai dolori affinché abbiate a pentirvi dei vostri errori".