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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[5] Ciò fatto, l'apostolo così parlò al popolo: "Ascoltate, fratelli e figli, e voi tutti che volete liberare le vostre anime dal vero drago che è il demonio. Dio mi mandò a voi per la vostra salvezza, affinché, abbandonata la falsità degli idoli, vi convertiate a colui che vi ha creato. Quando Dio fece il primo uomo, lo pose in un paradiso di delizie, con la sua donna, che aveva tratto dalla costola di lui. Il paradiso di delizie è al di sopra di tutti i monti e vicino al cielo e non ha in sè cosa alcuna che possa nuocere alla salvezza dell'uomo! Gli uccelli quivi non sono spaventati dalla voce e dall'aspetto dell'uomo, non vi spuntano spine o triboli, le rose e i gigli non vi marciscono, nessun fiore appassisce; l'uomo non era soggetto a sforzi, alla sanità non succedeva la malattia, per la tristezza, per il pianto e per la morte non v'era posto alcuno; l'aura che vi spirava più che un soffio era una carezza e conferiva una vita perpetua. Come il fumo dell'incenso elimina gli odori sgradevoli, così le narici inspiravano la vita perpetua, la quale faceva sì che l'uomo non incorresse né nella stanchezza, né nel dolore, ma si conservasse sempre eguale, sempre giovane, sempre lieto, sempre vigoroso; vi risuonavano melodie angeliche e dolcissime voci giungevano all'udito; non v'era posto per i serpenti, per gli scorpioni, per il falangio, né v'era alcuna mosca nociva alla salute dell'uomo. Ivi i leoni, le tigri e i leopardi servivano gli uomini; qualunque cosa l'uomo comandava agli uccelli o alle fiere, subito eseguivano riverenti il suo comando sapendo che era carissimo a Dio e da lui amato. Di lì partivano anche quattro fiumi: il primo si chiama Geon, il secondo Fison, il terzo Tigri, il quarto Eufrate, che abbondano di ogni genere di pesci. Non Vi erano latrati di cani, né ruggiti di leoni: tutto era grazioso, mansueto, calmo. La volta del cielo non si oscurava mai con le nubi, non vi rosseggiavano mai le folgori, non rintronavano mai i tuoni, v'era solo una gioia senza fine e una festa senza termine.