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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[12] Ma l'apostolo imperterrito, tranquillo e con maggiore franchezza, proseguì il discorso, dicendo: "Ascoltatemi, voi che temete Dio. Si sa che un re terreno domina per poco tempo; il re dei cieli, invece, regna eternamente; e mentre fa sì che abbiano grandi gaudi quelli che mantengono la fede in lui, così avvolge con tormenti inenarrabili coloro che rinunciano alla fede in lui ed alla santità. Se è da temere l'ira di un re offeso, molto più in verità è da temere l'offesa del re celeste! L'ira dell'uomo infatti, sia essa espressa con supplizi, fuoco o ferro, ha il suo compimento in tormenti temporali; ma l'ira di Dio condanna i peccatori alle eterne fiamme della Geenna. Perciò il Signore e Maestro, Gesù Cristo, presago del futuro, disse: "Vi troverete davanti a re, i quali oltre al flagellarvi e uccidervi, non avranno altro da fare". Per questo vi dico: non temeteli! Temete invece colui che, dopo avervi uccisi, può mandarvi in perdizione e farvi andare nella Geenna. E' costui che dovete temere".