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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
Libro IX - Notizie sulle opere compiute dal beato Tomaso in India
[1] La fede evangelica narra che il beato Tomaso con gli altri discepoli fu scelto all'ufficio dell'apostolato e fu chiamato dal Signore Didimo, che vuol dire gemello.
Sebbene sia apparso diffidente a proposito del Signore risorto, per il fatto che agli altri discepoli, i quali affermavano di aver visto il Cristo, egli disse che non avrebbe creduto se prima non avesse messo le sue mani nelle ferite e nei luoghi delle piaghe, fu tuttavia rimproverato subito dal Maestro che gli era apparso.
Confermato nella fede, dopo aver ricevuto il dono dello Spirito santo, inviò Taddeo, uno dei settanta discepoli, presso il re Abgar della città di Edeliena, per curarlo dalla sua infermità secondo le parole che gli erano state scritte dal Signore: cosa che Taddeo compì accuratamente, non appena giunse, imponendo sul re il segno della croce e guarendolo così da ogni infermità.
Mentre avveniva questo, Tomaso si trovava a Gerusalemme: qui dietro l'impulso divino gli fu ordinato di entrare nell'India, al fine di mostrare la luce della verità ad un popolo che giaceva nelle tenebre. Ricordo di aver letto tempo fa un libro, nel quale si trattava del suo viaggio e delle opere da lui compiute in India; poiché la sua attendibilità è sospetta e da alcuni non è accettata, lasciando da parte le cose inutili, ricorderò da questo libro ciò che è accertato, per fare cosa gradita ai lettori e per rafforzare la Chiesa.