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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[4] Al mattino il re, andato a visitarli, trovò il giovane seduto e la fanciulla vicino a lui, senza verecondia alcuna, così come esige l'ordine nuziale. Il re domandò loro: "Per qual motivo ve ne state così seduti?". E il giovane a lui: "Rendiamo grazie al Signore nostro Gesù Cristo, il quale si è degnato di chiamarci alla sua conoscenza, sicché abbandonate le tenebre seguiamo la luce della sua verità". Alla fanciulla il re domandò: "Perché tu senza alcuna verecondia per l'onore delle nozze, tieni alti gli occhi?". Ed ella: "Queste nozze sono transitorie: perché io sono stata sposata al re dei cieli, il cui talamo è risplendente di grandi monili, le cui nozze sono caste, alla cui mensa non mancano vivande, nella cui casa c'è gioia perenne, giocondità sempiterna e letizia perpetua. Il suo volto è desiderabile da tutti quelli che credono in lui; dalle sue vesti emana il soave odore di profumi diversi; nel suo giardino i gigli biancheggiano perennemente, rosseggiano le rose, le viole e i crochi fioriscono con perpetui germogli".
Mentre ella così parlava, il re si strappò le vesti, dicendo: "Ricerca con cura quel mago che io spontaneamente ho fatto entrare nella mia casa per essere privato dei miei figli. Ecco infatti che sotto l'influsso dei suoi malefici ora si dicono cristiani". Indignato, mandò delle guardie alla ricerca dell'apostolo, ma non lo ritrovarono. Infatti aveva già proseguito con il negoziante verso più lontane regioni dell'India.
I giovani intanto si misero a predicare con costanza la parola del Signore, sì che tutto il popolo per loro mezzo si convertì al Signore; anche il re, padre della fanciulla, pentitosi sinceramente, credette nel Signore Gesù Cristo; e saputo che il beato apostolo dimorava in una regione più lontana dell'India, andò con tutti quelli che avevano creduto, e lo raggiunse; prostratosi ai suoi piedi, pregò di confermare tutti con la grazia del Battesimo. Ciò udendo, l'apostolo gioì e rese grazie al Signore. Dopo un digiuno di sette giorni li battezzò in nome della Trinità. Allora il re pure pregò che gli fossero rasi i capelli: fu ordinato diacono e restò costante nell'insegnamento dell'apostolo.