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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[8] Simone di rimando rispose: "A noi non occorre la tua pace, perché se la pace e la concordia esistessero, nella ricerca della verità non potremmo avanzare di un sol passo: infatti sono i ladri, i lussuriosi ad essere in pace tra loro, perché ogni nefandezza dà ragione a se stessa; se quindi ci siamo radunati per questo, vale a dire per applaudire per amor di pace ogni cosa che viene detta, non gioveremmo in nessun modo a coloro che ci ascoltano, ma al contrario li illuderemmo per andarcene da buoni amici. Perciò non invocare la pace, ma piuttosto la diatriba; se gli errori li puoi confutare, non ricercare l'amicizia ottenuta con adulazioni ingiuste. Voglio che tu sappia innanzitutto che quando due vengono a diverbio, verrà il momento nel quale uno dei due, vinto, cadrà".
Pietro rispose: "Perché temi di udire spesso la parola pace? Ignori forse che la perfezione della legge è data dalla pace? Dal peccato infatti nasce guerra e discordia. Quando invece non c'è peccato, esiste la pace nelle discussioni, e la verità nelle opere".
E Simone: "Le parole che hai detto sono vuote. Ora però ti mostrero la potenza della mia capacità soprannaturale, in modo che subito ti ravveda e mi adori.