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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[26] Una volta risanato, il proconsole credette e fu rinforzato nella fede. Per la qual cosa accadde che Trofima, un tempo concubina del proconsole, e poi unita ad un altro uomo, abbandonò anche lei il suo amante e aderì alla dottrina apostolica. Veniva infatti spesso in casa del proconsole dove l'apostolo continuava ad insegnare. Ciò fece montare su tutte le furie il suo amante, tanto che andò dalla moglie del proconsole a dire: "Lo sai, signora, che Trofima è la concubina di tuo marito? E' per un semplice pretesto che la affidò a me, per usarne cioè come sta facendo ora, quando gli pare e piace".
Al sentire tali cose, essa si accese d'ira e disse: "Per questo mi ha trascurata mio marito! Sono infatti già passati sei mesi da che egli non si unisce a me. Ora capisco: ama la sua ancella". Terminato di dire questo, chiamò il suo procuratore e comandò che la prostituta Trofima fosse condannata e rinchiusa in un lupanare. Senza indugio essa venne condotta in un lupanare e consegnata ad un lenone. Niente di tutto questo sapeva il proconsole: cercava di lei ma veniva ingannato dalla moglie.
Ma Trofima dal giorno in cui venne rinchiusa nel lupanare, prostrata per terra, continuava a pregare. Quando si avvicinavano coloro che volevano toccarla, prendeva il Vangelo che portava con sè sul petto e subito quelli perdevano tutte le forze. Avvicinandosi un giorno un certo giovane di vita impudicissima, illudendola, già era pronto ad assalirla, tanto che le strappò le vesti e il Vangelo cadde dal petto; Trofima tutta impaurita, tra le lacrime, aprì le mani verso il cielo e disse: "Non permettere, Signore, che io venga macchiata, tu per il cui nome io amo la castità". Subito apparve un angelo del Signore; il giovane cadde ai suoi piedi e morì. Così confortata la pia donna benediceva e glorificava il Signore che non aveva permesso che restasse delusa. Da quel tempo fu ripiena di tale costanza nella fede, che non molto tempo dopo risuscitò un fanciullo nel nome di Gesù Cristo; a tale spettacolo era accorsa tutta la città.