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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[31] Mentre l'apostolo faceva molti prodigi in Corinto, Sostrato, padre di Filopatore, ammonito in sogno di portarsi da Andrea, maturò il disegno di un viaggio in Acaia; avendo saputo dove era, giunse a Corinto; subito Sostrato conobbe l'apostolo mentre gli veniva incontro, come già gli era stato mostrato durante il riposo; stringendo i suoi piedi: "Pietà di me - disse -, servo di Dio, come hai avuto pietà di mio figlio". Filopatore disse all'apostolo: "Questi che vedi è mio padre. Egli già chiede che cosa deve fare". E il beato apostolo: "So che è venuto qui da noi per conoscere la verità. Siano rese grazie al Signore Gesù Cristo, che si degna di rivelarsi ai credenti".
Mentre Andrea diceva questo, Leonzio, servo di Sostrato, disse al suo signore: "Vedi, signore, di quale luce splenda il volto di quest'uomo?". Al che rispose: "Vedo, dilettissimo, e per questo non mi allontanerò da lui! Viviano assieme a lui e ascoltiamo le parole di vita eterna". Il giorno seguente presentò all'apostolo molti doni; ma il santo di Dio a lui: "Non è mia abitudine ricevere qualcosa da voi; desidero solo guadagnarvi affinché crediate in Gesù che mi mandò in questo luogo per evangelizzare. Se cercassi denaro, Lesbio che è più ricco di voi avrebbe potuto arricchirmi molto di più. Questo desidero che mi portiate ciò che può servirvi per la salute eterna".