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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[37] Mentre il beato apostolo compiva questi miracoli presso Patrasso, un uomo lo accompagnò sulla spiaggia, dove un navigante di cinquant'anni giaceva a terra stremato di forze, pieno di ferite e di vermi; nessuna cura di medici aveva potuto curarlo. Visto l'apostolo, quegli esclamò: "Forse tu sei discepolo di quel Dio che solo può salvare?". E l'apostolo a lui: "Io lo sono! In nome del mio Dio ti ridono la salute". E soggiunse: "Nel nome di Gesù Cristo alzati e seguimi". Egli, abbandonando i vestiti purulenti, in cui era entrata la putrefazione, lo seguì, mentre dal suo corpo si staccava marciume e vermi. Arrivati al mare, tutti e due entrarono in acqua: l'apostolo lo battezzò nel nome della Trinità e lo rese così sano, che non rimase alcun indizio della sua infermità corporale, e fu acceso da tanta fede, con l'acquisto della salute, che si mise a correre nudo per la città, annunciando che il vero Dio era quello predicato da Andrea. Tutti si meravigliavano e si congratulavano per la sua guarigione.