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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[14] Un giorno il filosofo Cratone si era proposto di dare esempio nel disprezzo delle ricchezze. Lo spettacolo si svolgeva così. Aveva persuaso due giovani fratelli, i più ricchi della città, affinché, sottratta una parte del patrimonio si comprassero ciascuno una gemma, che poi dovevano spezzare pubblicamente al cospetto del popolo.
Mentre facevano questo, accadde che per caso passasse di lì l'apostolo, il quale chiamato il filosofo Cratone, disse: "E' stolto questo disprezzo del mondo, che riceve lodi dalla bocca degli uomini, e fu già condannato dal giudizio divino. Come è inutile la medicina che non toglie la malattia, così vana è la dottrina che non guarisce i vizi delle anime e dei costumi. Per cui il mio Maestro, a un giovane desideroso di aver la vita eterna disse che se voleva essere perfetto vendesse tutto il suo patrimonio e lo desse ai poveri, dopo di che avrebbe acquistato un tesoro nei cieli e avrebbe trovato la vita senza fine". E Cratone a lui: "Il frutto dell'umana cupidigia fu spezzato davanti agli uomini qui presenti. Ma se Dio è veramente tuo maestro e vuole che il prezzo di queste gemme sia devoluto in beneficio dei poveri, fa' in modo che queste preziosità ridiventino integre, affinché ciò che io ho fatto per acquistare la fama degli uomini, tu lo compia a gloria di colui che dici essere tuo maestro". Allora il beato Giovanni, raccolti il frammenti delle gemme e tenendoli in mano, elevò gli occhi al cielo e disse: "Signore Gesù Cristo, al quale nulla è impossibile, che hai restaurato con l'albero della tua croce noi tuoi fedeli, e il mondo sconvolto dall'albero della concupiscenza, che hai ridato al cieco nato gli occhi che la natura gli aveva negato, che hai richiamato tra i vivi Lazzaro morto e sepolto da quattro giorni, che hai sollevato con la parola della tua potenza tutte le malattie e le sofferenze, guarda ora queste pietre preziose, che costoro hanno spezzato per procurarsi il plauso della gente, ignorando i frutti della elemosina. Tu, Signore, per mano dei tuoi angeli ricuperale, affinché usando del loro prezzo per scopi di carità, questi credano in te, Padre Ingenito, per mezzo del tuo Unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, con lo Spirito santo illuminatore e santificatore di tutta la Chiesa nei secoli dei secoli".
Appena i fedeli che erano con l'apostolo risposero: "Così sia!", subito i frammenti delle gemme si congiunsero e non rimase in esse alcun segno della loro frantumazione. A questa vista il filosofo Cratone e i suoi discepoli si gettarono ai piedi dell'apostolo e credettero, furono battezzati e il filosofo cominciò a predicare pubblicamente la fede nel Signore nostro Gesù Cristo.