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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[15] Perciò i due fratelli vendettero le gemme, che avevano acquistato con il patrimonio, e diedero il ricavato ai poveri; nei giorni seguenti una immensa turba di credenti cominciò ad aderire all'apostolo.
Mentre avveniva questo, accadde che a quell'esempio due ragguardevoli uomini di Efeso, vendettero ogni loro sostanza, distribuirono il ricavato ai poveri e seguirono l'apostolo che andava per la città a predicare la parola di Dio.
Entrati nella città di Pergamo, videro i servi vestiti di seta procedere in pubblico e pieni di mondanità; e percossi dal dardo del maligno, divennero tristi, poiché si vedevano poveri con un'unica tunica, mentre i loro servi erano potenti e brillanti. Comprendendo l'apostolo di Cristo questi inganni diabolici, disse: "Osservo che voi avete cambiato sentimenti ed espressione per il fatto che, avendo seguito la dottrina del mio Signore Gesù Cristo, tutto ciò che avevate l'avete regalato ai poveri. Per cui se volete ricuperare tutto ciò che una volta possedevate in oro, argento e pietre preziose, portatemi dei bastoncini diritti in due fasci". Fatto questo, dopo aver invocato il nome del Signore Gesù Cristo, essi furono mutati in oro. Disse loro inoltre l'apostolo: "Portatemi dalla spiaggia dei sassolini". Avendo fatto anche questo, dopo aver invocato la maestà del Signore, tutte le pietruzze si mutarono in gemme. E rivoltosi a questi uomini il beato Giovanni disse: "Andate dagli orefici e venditori di gemme per sette giorni e quando avrete constatato essere vero oro e vere gemme, venite a dirmelo". Se ne andarono entrambi e dopo sette giorni ritornarono a riferire all'apostolo: "Signore, siamo entrati in tutte le botteghe degli orefici e tutti ci hanno detto di non aver mai visto un oro così puro; anche i venditori di gemme ripeterono la stessa cosa di non aver mai trovato pietre così perfette e preziose".