Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Memorie apostoliche di Abdia

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

[23] Finito di pregare, chiese che gli fosse dato del pane, e rivolto al cielo lo benedisse, lo spezzò e ne diede a tutti, dicendo: "La mia parte sia con voi e la vostra con me". Subito disse a Birro (così si chiamava quell'uomo), che prendesse due fratelli i quali lo seguissero con due cesti e due vanghe. Uscito dunque con grandissima serenità d'animo ordinò che i più si allontanassero. Arrivati ad un certo sepolcro, uno dei fratelli disse ai giovani che Birro aveva portato: "Scavate, figlioli". E quelli scavarono. L'apostolo li invitava a scavare più profondamente e avendo ubbidito al comando, esortava gli altri fratelli affinché seguissero il Signore e corroborava lo spirito di ciascuno con la parola di Dio, per non apparire ozioso, mentre i giovani scavavano. Quando la fossa fu fatta come egli voleva, mentre nessuno sapeva qualcosa, si tolse la veste, la stese in quella fossa e, stando in piedi con la sola veste di lino, tese le mani e invocò Dio dicendo: "Dio, Padre onnipotente e tu, Signore Gesù, che hai circondato il tuo servo di speciale amore, che sei stato preannunziato dai patriarchi, nominato nella Legge, che ti sei degnato di richiamare e ammonire attraverso i Profeti, che con il Vangelo hai avuto pietà e hai perdonato i peccati; tu che per mezzo dei tuoi apostoli hai fatto sì che venissero radunati i tuoi popoli, hai dissetato gli assetati con la fonte della tua parola, hai mitigato i cattivi e hai riempito il vuoto dell'anima con la grazia dello Spirito santo, ricevi finalmente l'anima del tuo Giovanni che hai chiamato prestissimo, ma tardi hai voluto. A te la mia preghiera, Signore, che hai concesso che il tuo servo rimanesse mondo dall'unione coniugale; mentre io in gioventù mi stavo per sposare, ti sei fatto vedere e mi dicesti: "Mi sei necessario, Giovanni, cerco la tua opera". Ma quando per l'ardore giovanile mi parve di non osservare il precetto e diffidando di poter conservare l'integrità, volsi la mia mente al matrimonio, tu, qual buon Signore, mi infliggesti una malattia corporale e mi castigasti, Signore, ma non mi facesti morire. E la terza volta in cui ho pensato di sposarmi, mi hai richiamato ma con un impedimento meno grave. In mare, Signore, ti sei degnato dirmi: "Giovanni, se non fossi mio, ti permetterei di prendere moglie". E' dunque un tuo dono, sei tu che ti sei degnato di domare e mortificare il moto della carne e infondermi la fede, affinché nulla mi sembrasse più prezioso dell'amore verso di te. Tu mi hai chiamato dalla morte alla vita, dal mondo al regno di Dio, dalla debolezza dell'anima alla salvezza. Tu sei per me legge di vita, motivo di speranza, premio della battaglia. Vengo perciò a te, Signore, vengo al tuo convito; vengo, dico, con animo grato, perché ti sei degnato invitarmi ai tuoi banchetti, Signore Gesù Cristo, sapendo che ti desideravo di tutto cuore.

Ho visto la tua faccia e sono risuscitato quasi da morte. Il tuo profumo ha eccitato in me desideri eterni; la tua voce è piena di melliflua soavità e il tuo parlare non è paragonabile al linguaggio degli angeli. Ogni volta che ti ho chiesto di venire a te, tu mi hai detto: "Aspetta di liberare il mio popolo, facendolo credere in me"; hai custodito il mio corpo da ogni sozzura e hai sempre illuminato l'anima mia; non mi hai abbandonato allorché andai in esilio né al mio ritorno; hai posto sulla mia bocca la parola della tua verità, affinché ricordassi le testimonianze della tua potenza. Scrissi quelle opere che vidi di persona e quelle parole che con queste mie orecchie ho udito proferire dalla tua bocca.

Ed ora, Signore, ti affido i figli, che la tua vergine Chiesa, qual vera madre, ti ha generato con l'acqua e lo Spirito santo. Ricevimi affinché sia con i miei fratelli, con i quali sei venuto ad invitarmi. Apri a me che picchio la porta della vita. I prìncipi delle tenebre non mi vengano incontro; non giunga a me il piede della superbia, né una mano a te estranea mi prenda. Prendimi tu secondo la tua promessa e conducimi al convito delle tue gioie, dove con te godono tutti i tuoi amici. Tu, infatti, sei il Cristo, Figlio del Dio vivente, che per ordine del Padre hai salvato il mondo, che ti sei degnato di inviarci anche il tuo santo Spirito, affinché ci ricordasse i tuoi precetti. Con questo medesimo Spirito ti ringraziamo per tutti i secoli infiniti".

E dopo che tutto il popolo ebbe risposto: "Così sia", una copiosa luce apparve sull'apostolo per la durata di circa un'ora, tanto che nessun occhio poteva sopportarne la vista. Dopo essersi segnato per tutto il corpo si fermò e disse: "Tu solo sei con me, Signore Gesù". E si gettò nella fossa dentro la quale aveva steso le sue vesti dicendoci: "Pace a voi fratelli".

Benedicendo tutti e tutti salutando, si pose ancor vivo nel suo sepolcro e comandò che lo coprissero mentre glorificava il Signore. E subito rese lo spirito.

Tra quelli che eravamo presenti, alcuni gioivano, altri piangevano. Gioivano per essere stati testimoni di tanta grazia; si addoloravano perché ci veniva tolta la vista e la presenza di un tal uomo.

Una manna uscita dal sepolcro apparve subito a tutti. Quel luogo ne fa nascere ancor oggi. E per le sue preghiere avvengono frequenti miracoli; qui i malati vengono liberati da ogni infermità e pericolo, e ognuno consegue l'effetto delle sue preghiere.

Questi è il beato Giovanni, di cui il Signore molto prima aveva detto a Pietro: "Se voglio che resti fino a che io verrò, che t'importa? Tu seguimi", intendendo con ciò che il beato Pietro avrebbe onorato il Signore con la morte in croce.

Questi dunque con un improvviso sonno del corpo, riposa in pace, per il nostro Signore Gesù Cristo, che onora i suoi santi con corone di alloro ed è l'eterna lode e l'attesa di tutti i suoi eletti. Al q uale sia gloria ed eternità, virtù e potenza, nei secoli dei secoli. Così sia.




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License