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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[5] "Il fratello del Signore, Giacomo, da tutti detto il giusto, assunse il governo della Chiesa, che dura fino ai giorni nostri, insieme agli apostoli dai tempi di Gesù. Molti in verità furono chiamati col nome di Giacomo; questi però fu santo fin dal seno di sua madre. Non bevve vino e bevanda fermentata, non mangiò carne, sul suo capo non si levò ferro, non vi cosparse olio, ne andò mai ai bagni. Solo a costui era permesso entrare nel Sancta sanctorum. Non usava nemmeno indumenti di lana, ma indossava solo indumenti di tela. Entrava solo nel tempio e restava in ginocchio invocando misericordia per il popolo, così che col suo incessante pregare, sempre in ginocchio, gli vennero i calli alla maniera dei cammelli. Pertanto per questa incredibile continenza e per la somma giustizia fu chiamato "giusto" e "oblìa", interpretato "difesa del popolo", e "giustizia", come i profeti avevano predetto a suo riguardo.
Alcuni perciò appartenenti all'una o all'altra delle sette correnti tra il popolo e delle quali abbiamo parlato sopra, lo interrogavano quale fosse la porta verso il Signore. Ed egli rispondeva: "E' questa: il Salvatore".
Dal che parecchi credettero che Gesù è il Cristo. Gli eretici invece di cui abbiamo scritto sopra non credettero che egli sarebbe venuto per rendere a ciascuno secondo le proprie opere, non credendo anzitutto che egli fosse risorto; quelli che credettero, credettero per mezzo di Giacomo. Siccome molti di questi, anche tra prìncipi del popolo, avevano creduto, si determinò un disorientamento tra i Giudei, e dicevano: "Non resta altro ormai che tutto il popolo creda in Gesù, creda che egli è il Cristo".
Andarono dunque insieme da Giacomo, e gli dissero: "Ti preghiamo affinché tu richiami il popolo, perché si sta smarrendo a proposito di Gesù, credendo che egli sia il Cristo. Ti supplichiamo di persuadere in questo senso tutti quelli che verranno nel giorno di Pasqua. Noi tutti ti obbediremo; quanto a te personalmente sia noi che il popolo attestiamo che tu sei giusto e non guardi in faccia alcuno. Tu pertanto consiglia bene il popolo intorno a Gesù, e indirizzalo affinché non si smarrisca. Tutti ti obbediremo. Sali sul punto più alto del pinnacolo del tempio affinché a tutti tu appaia su in alto, e tutti possano udire le tue parole: nel giorno di Pasqua infatti converranno non solo i Giudei, ma anche una moltitudine di gentili".
Scribi e farisei collocarono dunque Giacomo sul pinnacolo del tempio e, gridando a gran voce, dissero: "O più giusto degli uomini, al quale noi tutti dobbiamo obbedire, perché mai il popolo sbaglia sul conto di Gesù, che è stato crocifisso? Qual è mai la porta del Signore?".
Giacomo rispose loro a gran voce: "Perché mi interrogate sul figlio dell'uomo? Ecco, egli siede in cielo alla destra della somma potenza, ed egli verrà sulle nubi del cielo".