Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Memorie apostoliche di Abdia

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per attivare i link alle concordanze

[14] Il comandante vedendo negli apostoli degli amici, raccontò loro tutto ciò che s'era detto e verificato. Gli apostoli dissero al comandante: "Affinché tu sappia che alla nostra presenza i loro accorgimenti non hanno valore, e che essi hanno perciò paura di noi, comanda che gli stessi convocati vengano da noi prima di andare dai maghi; dopo che saranno stati da noi, entrino pure dal re per sostenere lo stesso confronto; e se prevarranno su di essi, allora tu saprai fino a che punto possiamo essere vinti da essi!".

Il comandante allora convocò tutta quella accolta di persone nella sua casa, e quasi compatendoli disse: "Mi dolgo della umiliazione che avete sopportato nella casa del re! Sappiate che io ho trovato uomini che vi daranno suggerimenti e vi ammaestreranno affinché non solo essi non prevalgano su di voi, ma si allontanino vinti".

Tutta quella moltitudine di convocati si prostrò, rese grazie al comandante, ed ognuno cominciò a supplicarlo affinché adempisse presto quanto aveva detto; ed egli presentò loro gli apostoli del Signore, Simone e Giuda.

Ma i convocati vedendo quelli vestiti molto miseramente, cominciarono ad assumere nei loro confronti un atteggiamento quasi di disprezzo. Ma fattosi silenzio, così parlò loro Simone: "Spesso accade che dentro scrigni dorati e tempestati di gemme si nascondano cose da nulla, e dentro casse di poco valore siano conservate preziose collane di gemme; spesso otri bellissimi sono pieni di aceto e sono esposti alla esecrazione e al disprezzo; mentre otri sgraditi alla vista sono ripieni di ottimo vino che in quelli che lo gustano fa sorgere il desiderio di berne ancora, e così, trascurando lo sgradevole aspetto esteriore, gli uomini pensano solo alla squisitezza che vi si nasconde. Chiunque desidera possedere qualche cosa, non guarda molto a ciò in cui essa è portata, bensì a ciò che è portato. Perciò non offenda i vostri occhi questo nostro misero vestito: dentro si nasconde ciò che vi farà trovare la gloria eterna e la vita. Tutti noi uomini, infatti, siamo nati da un unico padre e da un'unica madre: creati e posti nella regione dei vivi, spinti dall'angelo dell'invidia, prevaricarono dalla legge che avevano ricevuto dal loro creatore, e divennero servi di colui di cui seguirono la suggestione. Poi con quello stesso angelo, dalla regione della vita eterna furono relegati nell'esilio di questa terra. Dio ciononostante estese la sua misericordia anche in questa parte, affinché l'uomo adorasse come suo creatore un solo Dio, e non avesse a venerare gli elementi della natura, né dicesse al legno, da lui stesso lavorato: "Tu sei il mio Dio". Invece l'uomo si allontanò dal suo Dio, dal suo protettore, e quel che è più dal suo salvatore, per obbedire al suo nemico. Tale errore poi l'angelo principe dell'invidia lo trasfuse e radicò negli uomini a tal punto che essi stessi ne fossero posseduti per poter fare di essi quello che vuole; cerca di allontanare così il genere umano dal Dio vero, del quale questo stesso angelo ha paura.

Per questo motivo servendosi dei suoi maghi, quando lui volle vi fece tacere, poi non vi permise di vedere, e vi fece restare immobili. Affinché vi rendiate conto che è così, venite da noi e acconsentite a rinunciare al culto degli idoli, per adorare e onorare il solo Dio invisibile. Quando avrete fatto questo, imporremo le nostre mani sul vostro capo, e tracceremo il segno di Cristo sulla vostra fronte; e se dopo non sarete capaci di confutarli, potrete pure pensare che noi sbagliamo in tutto ciò che asseriamo".




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by EuloTech SRL - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License