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Memorie apostoliche di Abdia

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[13] Allora Ifigenia davanti a tutto il popolo si gettò ai piedi dell'apostolo e disse: "Ti scongiuro per quegli stesso, del quale sei apostolo, di imporre, su di me e su queste vergini, le mani, affinché per la tua parola siamo consacrate al Signore, e sfuggiamo le minacce di colui che, ancora vivente mio padre e mia madre, ci lanciava molte minacce per intimorirci, e cercava di adescarci con molti doni. E se osava fare ciò quando essi erano vivi, che cosa non farà mai ora che è padrone del regno?".

L'apostolo, fiducioso nel suo Signore, non temeva Irtaco; ed imponendo il velo sul capo di lei e sul capo di tutte le altre vergini che erano con lei, pronunciò questa benedizione: "Dio, plasmatore del corpo e soffiatore dell'anima, che non disprezzi l'età, non riprovi il sesso, e nessuna condizione consideri indegna della tua grazia, ma sei ugualmente creatore e redentore di tutti: tu che ti sei degnato di scegliere, qual buon pastore, queste tue figlie da ogni ceto, per conservare la corona della perpetua verginità e custodire la purezza dell'anima, circondale con lo scudo della tua protezione: affinché queste, che tu hai preparato al conseguimento di ogni virtù e gloria, sotto la guida della sapienza, vincendo esse le lusinghe della carne e rinunciando ad un lecito matrimonio, meritino l'indissolubile unione con il Figlio tuo, Signore nostro Gesù Cristo. Ti chiediamo, Signore, di premunirle non con armi carnali ma con la grande forza dello Spirito, affinché, proteggendo tu i loro sensi e le loro membra, non possa dominare nei loro corpi il peccato. Su di esse che desiderano vivere sotto la protezione della tua grazia, non prevalga mai colui che difende il male o è nemico del bene, su di esse che sono ormai tanti vasi consacrati al tuo nome. La pioggia benefica della tua grazia celeste estingua ogni naturale ardore, ed accenda la fiamma della perpetua castità. Il loro volto pudico non soffra scandali, né una loro disattenzione offra agli incauti l'occasione di peccare; in esse la verginità sia cauta e splendente, armata di fede integra, di ferma speranza, di carità sincera, affinché agli animi preparati alla continenza sia offerta la forza necessaria per superare tutte le insidie del diavolo; e disprezzando le cose presenti, perseguano le future, preferiscano i digiuni alle orge carnali, antepongano le lezioni sacre alle gozzoviglie. Nutrite di orazioni, complete nella dottrina, illuminate dalle veglie, esercitino l'attività della grazia verginale. Fortifica queste che sono tue con le armi della virtù internamente ed esternamente, e disponi loro un cammino verginale senza ostacoli; affinché siano capaci di percorrerlo fino al termine, per i meriti dello stesso Signore nostro Gesù Cristo, redentore delle anime nostre, al quale, con Dio Padre e con lo Spirito santo, sia onore e gloria ora e sempre per tutti i secoli dei secoli".




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