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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
Libro X - Sulle opere compiute dal beato Filippo apostolo
[1] Filippo, conterraneo di Pietro e Andrea, proviene dal villaggio di Betsaida di Galilea; chiamato subito dopo Pietro, pervenne poi all'onore dell'apostolato. Per avere un compagno nella sua conversione condusse a Cristo un familiare, Natanaele, che Cristo disse subito di aver conosciuto sotto un fico prima che glielo presentasse Filippo. Meravigliato di ciò, Natanaele, il quale prima non aveva mai visto il Cristo, ben volentieri lo seguì, e rimase sempre in compagnia di Filippo.
Questi, prima della passione, avendo udito durante la cena che nessuno poteva andare al Padre se non per mezzo di lui, cominciò a pregare il Maestro di manifestare il Padre a lui e ai discepoli; cosa che egli, in verità, aveva detto per amore della vita eterna. Ma Cristo riprese Filippo, giacché, pur essendo stato tanto tempo con lui, non lo conosceva ancora bene. La fede evangelica ci attesta che tutto ciò fu compiuto da Filippo prima della passione di Cristo.