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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[6] Dopo questi fatti si fece avanti un certo Simone samaritano, che appena vide i miracoli di Pietro, cercò di acquistare il carisma dello Spirito, lui che diceva di essere un gran personaggio e di essere diverso e cangiante; a coloro che avessero creduto in lui egli prometteva di sottrarli alla morte. Costui desiderava creare difficoltà all'insegnamento di Pietro e porne in ridicolo la dottrina; fissò anche un giorno nel quale essere presente allorché la folla si radunava per udire Pietro allo scopo di discutere con lui. Pietro allora si trovava a Cesarea di Stratone.
Giunta l'alba del giorno stabilito, Zaccheo, capo della città, si presentò a Pietro e gli disse: "E' ora che tu vada a discutere Pietro. La folla, già radunata al centro dell'atrio, si accalca per aspettarti; in mezzo ad essa vi è Simone con un forte seguito". Pietro, udito questo, per fare la preghiera fece allontanare alcuni che non erano ancora stati mondati dai peccati commessi senza averne coscienza, e disse rivolto ai restanti: "Preghiamo fratelli, perché il Signore per mezzo di Cristo suo Figlio e per la sua ineffabile misericordia mi aiuti mentre sto per espormi in favore della salvezza di individui che sono creature pure di Dio". Detto questo, conclusa la preghiera, si portò nell'atrio della casa dove era radunata una folla grandissima. Appena gli sembrò che tutti fossero attenti nel più grande silenzio e il mago Simone fungesse da capo in mezzo a loro, cominciò così: