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Memorie apostoliche di Abdia

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[17] E poiché il popolo voleva lapidare il mago Simone, Pietro riprese: "Gli è già una pena sufficiente il fatto di essersi visto battuto sul suo stesso campo. Rimanga in vita a vedere crescere il regno di Cristo, anche se non lo desidera".

Il mago frattanto si tormentava e, scosso dalla gloria dell'apostolo, corse da Nerone Cesare e, servendosi di una nuova ingiuria, nei confronti di Pietro, ottenne che venisse convocato. Quando furono ambedue di fronte all'imperatore, Simone parlò per primo: "Mi meraviglio che tu, Cesare, ritenga costui come uomo di un certo valore, mentre è un pescatore fallito, pieno di menzogne, e sprovvisto di ogni potere, sia quanto a parole sia quanto a fatti. Non sopportare più a lungo questo avversario, comanderò ai miei angeli ora di venire a farmi vendetta di costui". Al che Pietro: "Non temo certamente i tuoi angeli, costretti ad avere paura di me, in forza della mia fede nel Cristo, in questo mio Signore che tu pretendi di essere. Difatti se c'è qualcosa di divino in te che ti fa scrutare i pensieri più intimi, dimmi Simone che cosa penso e che cosa farò.

Questo mio pensiero, o ottimo Cesare, prima che il mago ti racconti una fandonia, te lo farò sentire in modo che non possa dire diversamente da come penso". Allora Nerone "Avvicinati e dimmi ciò che pensi". Pietro disse: "Da' disposizione perché mi venga portato un pane di orzo e consegnato di nascosto". Data la disposizione, Pietro riprese: "Mi dica quindi Simone che cosa ho pensato, cosa ho detto e cosa ho fatto". Allora Nerone: "Che dici, Simone?". Simone rispose: "Mi dica Pietro piuttosto cosa ho pensato o fatto io". Pietro allora: "Vi farò constatare che cosa ha pensato Simone, se però lui prima avrà detto che cosa ho pensato io". Simone, udito questo, disse: "Il buon imperatore sappia che nessuno conosce i pensieri degli uomini, se non Dio solo; per il resto Pietro ha mentito". Al che Pietro di nuovo: "Ma tu che ti dici figlio di Dio, dimmi che cosa penso e che cosa ho fatto ora segretamente, fammelo sapere, se puoi". Pietro aveva benedetto il pane di orzo che aveva ricevuto, l'aveva spezzato e riposto nella sua manica destra e nella sinistra.




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