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Memorie apostoliche di Abdia

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[20] Pietro però acquietava l'animo del popolo perché non infierisse contro il sovrano, dicendo: "Romani che credete in Cristo e in lui solo sperate, ricordatevi di come egli seppe soffrire e come vi consolò in quegli stessi miracoli che avete visto fatti da me. Sperate in lui che sta per venire e darà a ciascuno secondo le sue opere.

Quanto a ciò che ora vedete fatto contro di me, mi è stato annunziato già precedentemente dal Signore che non c'è discepolo superiore al maestro, nè servo superiore al padrone Perciò sappiate che mi sto avvicinando in fretta per comparire alla presenza del Signore, una volta spogliato della carne. Ma perché mi attardo e non vado al supplizio della croce? Coloro che mi perseguitano dispongano pure del corpo: io me ne andrò al Signore con la mia anima". E accostandosi alla croce supplicò di esservi affisso inversamente al modo tradizionale. Era questo un segno di rispetto affinché egli non sembrasse crocifisso come il Signore, ma come servo.

Finito questo, cominciò a parlare al popolo dalla croce. "Indicibile e nascosto mistero della croce, legame inscindibile della carità. Questo è l'albero della vita su cui il Signore Gesù innalzato, trasse tutto a sè. Questo è l'albero della vita su cui fu crocifisso il corpo del Signore Salvatore. Su di lui è stata crocifissa la morte e il mondo intero è stato sciolto dal legame di una morte eterna. O grazia incomparabile e amore che non verrà mai meno. Ti rendo grazie, Signore Gesù, Figlio del Dio vivo, non solo con la voce e il cuore, ma anche con l'anima grazie alla quale posso amarti, nominarti, supplicarti senza tregua, averti, conoscerti, vederti. Tu sei per me ogni cosa e in ogni cosa tu mi sei tutto e non ho null'altro all'infuori di te solo. Tu che hai bontà, sei veramente Figlio di Dio e Dio, al quale con il Padre eterno e lo Spirito santo va ogni onore e gloria nei secoli per sempre". Dopo che il popolo ebbe risposto a piena voce: "Così sia!", egli spirò.

Marcello, uno dei suoi discepoli, senza aspettare l'ordine di nessuno, ne depose il corpo dalla croce con le sue stesse mani e, trattatolo con aromi costosissimi lo collocò nella sua stessa tomba, nel posto detto "Vaticano", lungo la via Trionfale, dove è celebrato in pace dalla venerazione di tutta la città.

 

 

 

 




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