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Memorie apostoliche di Abdia IntraText CT - Lettura del testo |
[7] E così senza accettare nulla di ciò che gli veniva offerto, partì per Nicea, in Asia; qui, lungo la via, tra i monumenti, c'erano sette demoni che ogni giorno lapidavano e uccidevano gli uomini che passavano per la strada. Mentre il beato arrivava, gli uscì incontro tutta la città con rami di ulivo, proclamando lodi e dicendo: "La nostra salvezza è nelle tue mani, uomo di Dio". Dopo che ebbero esposto tutta la loro storia, l'apostolo rispose: "Se credete nel Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio onnipotente, unico Dio, e nello Spirito santo, per suo aiuto sarete liberati dalle vessazioni del demonio". Essi risposero gridando: "Crediamo a tutto ciò che predichi e ubbidiremo ai tuoi comandi, per essere subito liberati da queste prove". Egli rese grazie a Dio per questa loro fede e comandò che i demoni si presentassero davanti a tutto quel popolo: questi si presentarono in forma di cani.
Rivolto al popolo l'apostolo disse: "Ecco i demoni che vi hanno tormentato. Se dunque credete che io possa loro comandare nel nome del Signore Gesù Cristo di lasciarvi in pace, testimoniatelo davanti a me". Essi risposero gridando: "Crediamo che il Cristo Gesù da te predicato è il Figlio di Dio". Allora il beato Andrea comandò ai demoni: "Andatevene in luoghi aridi e infruttuosi e non vogliate più nuocere ad alcun uomo nè avvicinarvi a nessun luogo dove verrà invocato il nome del Signore, finché non riceverete il supplizio del fuoco eterno per voi preparato". Diceva ancora queste cose, quando i demoni con un gran ruggito sparirono dagli occhi dei presenti.
Da quell'ora la città fu liberata. Il beato apostolo battezzò gli abitanti, e pose a capo come vescovo Callisto, uomo sapiente, il quale custodì fedelmente tutto ciò che aveva ricevuto dall'apostolo.