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Lettera di Giacomo IntraText CT - Lettura del testo |
[8] Perché, alla fine, mi avete trattenuto per restare con voi ancora diciotto giorni a causa delle parabole. Per alcuni era sufficiente ascoltare l'insegnamento e hanno compreso "i Pastori", "la Semente", "la Costruzione", "le Lampade delle Vergini", "il Salario degli operai", "le Didracme e la donna". Siate zelanti della parola! La prima condizione della parola è, di certo, la fede; la seconda è l'amore; la terza sono le opere. Da esse, infatti, deriva la Vita. In quanto la parola assomiglia a un chicco di grano. Chi lo semina ripone in esso la propria fiducia, quando spunta gli vuole bene perché vede molti chicchi in luogo di uno solo e, dopo avere lavorato, è salvo avendolo trasformato in cibo. Inoltre ha in riserva la semenza. Ugualmente vi è possibile accogliere il Regno dei cieli; questo, a meno di accoglierlo per mezzo della conoscenza, non potrete trovarlo.
Perciò vi dico: vigilate, non smarritevi! Molto spesso ho detto a voi e ai vostri compagni, e lo dissi anche a te, Giacomo: Salvati! Ti ho ordinato di seguirmi, ti ho insegnato la condotta da tenere davanti alle autorità.
Vedete! Io sono disceso e ho parlato e sono stato maltrattato e ho portato la mia corona,