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Nat. di Maria e Gesù: Cod. Arundel IntraText CT - Lettura del testo |
[A101] Dopo il terzo giorno, i sacerdoti fecero un consiglio per vedere chi eleggere al posto di Zaccaria. Gettarono la sorte: e la sorte per il sommo sacerdozio cadde su Simeone. Era infatti un profeta giusto dell'età di centododici anni. Egli aveva avuto dal Signore il responso che non avrebbe gustato la morte senza avere visto prima il Cristo figlio di Dio, in carne.
Quando vide il bambino, esclamò a gran voce: "Il Signore ha visitato il suo popolo. Dio ha adempiuto la promessa giurata a Abramo, Isacco e Giacobbe". E, sollecito, l'adorò.
Dopo lo prese sul suo mantello e, in adorazione, baciava i suoi piedi, dicendo: "Adesso congeda in pace il tuo servo, Signore, secondo la tua parola.
Poiché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, che hai preparato davanti alla faccia di tutti i popoli; luce per illuminare le genti, e gloria del tuo popolo Israele".
Nel tempio del Signore c'era pure una certa profetessa di nome Anna, figlia di Fanuel, che aveva vissuto con suo marito sette anni dalla sua verginità. Era vedova e aveva già ottantaquattro anni, e non si era mai allontanata dal tempio del Signore, dandosi a digiuni e a preghiere. Questa, dunque, avvicinatasi, adorava il bambino asserendo che per mezzo suo doveva realizzarsi la redenzione del mondo e la salvezza di Israele.