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Nat. di Maria e Gesù: Cod. Arundel

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[A24] e lei suscitava ammirazione per il fatto che, pur avendo solo tre anni, camminava con un passo così maturo, parlava in modo così corretto e era così assidua nelle lodi a Dio che la si sarebbe creduta non una bimbetta, ma una persona grande. Nelle preghiere era perseverante quasi fossero trent'anni che era nel tempio del Signore; meditava come una colomba e riceveva il cibo dalla mano di un angelo. La sua faccia risplendeva improvvisamente, sicché difficilmente qualcuno poteva mirare il suo volto.

Era così perseverante nella tessitura che, nella sua tenera età, eseguiva quanto non riuscivano a fare le donne. Si era imposta questa regola: dalla prima ora del giorno fino alla terza perseverava nella lettura e nella preghiera; dalla terza fino alla nona si dedicava al lavoro della tessitura; dall'ora nona in poi seguitava la preghiera fino a quando non le appariva l'angelo del Signore dalla cui mano prendeva il cibo. Proseguiva di meglio in meglio nella lode a Dio e progrediva nel suo amore.

Vedendo poi le vergini più anziane di lei che lodavano Dio, era spinta da un ardente anelito di bontà e faceva in modo di essere più pronta nelle vigilie, più profonda nella conoscenza della Legge di Dio, più devota nell'umiltà, più elegante nei carmi davidici, più generosa nella carità, più pura nella purezza, più perfetta in ogni virtù. Era costante e decisa a progredire ogni giorno verso il meglio. Nessuno l'aveva mai vista adirata, nessuno l'aveva mai udita maledire. Ogni suo dire era così pieno di grazia e da esso appariva che sulla sua bocca c'era sempre Dio.

Perseverante nella preghiera e nello studio della Legge di Dio, era attenta affinché nessuna della sue compagne mancasse anche soltanto in una parola, affinché nessuna alzasse la voce ridendo o si dimostrasse ingiuriosa o superba verso le sue pari. Benediceva Dio senza posa, e per non essere distolta dalla lode divina anche quando era soltanto salutata, lei rispondeva al saluto con un "Dio sia lodato!". E' da lei che iniziò, per la prima volta, l'uso invalso in seguito tra gli uomini santi di salutarsi con "Dio sia lodato".

Con il cibo che riceveva ogni giorno dalla mano dell'angelo saziava esclusivamente se stessa; dava invece ai poveri quanto riceveva dai pontefici del tempio. Frequentemente si vedevano angeli parlare con lei e le obbedivano come i suoi carissimi alla carissima. Se qualche malato, anelante alla sanità, la toccava, nello stesso istante ricuperava la salute.




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