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Nat. di Maria e Gesù: Cod. Arundel

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[A28] Zaccaria entrò allora nel santuario di Dio con i dodici campanelli e la veste sacerdotale, e offrì a Dio un sacrificio. Mentre stava pregando, apparve un angelo del Signore e gli disse: "Raduna tutti gli uomini vedovi della tribù di Giuda, ognuno porti il suo bastone, e la affiderai a quello sul quale il Signore manifesterà un segno".

Furono allora avvertiti tutti quelli della tribù di Giuda affinché, il giorno seguente, coloro che erano senza moglie, venissero portando in mano il proprio bastone. Avvenne così che Giuseppe, gettata l'ascia di mano, prese il bastone e, lui vecchio, partì con persone più giovani. Tutti si radunarono presso il sacerdote ognuno con il bastone e glielo porsero. Il sacerdote li prese e entrò nel santuario a interrogare il Signore: offrì un sacrificio e pregò. Terminata la preghiera, l'angelo del Signore gli disse: "Introduci tutti i bastoni nel santo dei santi, e restino fino al mattino. Ordina loro che domattina vengano da te a riprendere i bastoni. Quando ognuno avrà ricevuto il suo bastone, dalla cima di un bastone uscirà una colomba e volerà in cielo. Affiderai la custodia di Maria a colui in mano del quale il bastone restituito darà questo segno". Il giorno seguente tutti vennero più presto di quanto era stato detto loro. Il pontefice, entrato nel santo dei santi, offrì l'oblazione dell'incenso, prese con le sue mani i bastoni per distribuirli, tralasciando quello di Giuseppe: ed egli, avvilito, se ne uscì fuori. Portati fuori i bastoni, a ognuno dava il suo: ma in essi non v'era alcun segno, non essendo uscita la colomba da alcun bastone. Allora il pontefice Abiatar indossò i dodici campanelli sacerdotali, entrò nel santo dei santi, accese un sacrificio, e ripet‚ la preghiera.

Mentre pregava sopraggiunse un angelo del Signore e gli disse: "Quel bastoncino corto che hai abbandonato qui senza tenerne alcun conto e non hai portato fuori con gli altri, proprio quello non appena tu l'avrai portato fuori e restituito dimostrerà il segno di cui ti ho parlato". Questo era il bastone di Giuseppe.

Il sacerdote l'aveva tralasciato perché lo trascurava a motivo dell'abito modesto e, essendo egli vecchio, quasi che non potesse riceverla, n‚ richiederla. Standosene egli ultimo e umile, il pontefice Abiatar gli gridò a gran voce: "Su, vieni Giuseppe, a prendere il tuo bastone poiché tu sei destinato alla gloria dell'incorruttibilità perenne".

All'udire, si stupì delle parole del sacerdote che ormai non dissimulava più nulla. Ultimo di tutti, Giuseppe si avvicinò, prese il suo bastone e apparve il segno: ecco, una colomba bellissima più candida della neve uscì dal bastone di Giuseppe e si pose sul suo capo. Poi, dopo avere svolazzato a lungo sulla cornice del tempio, si diresse in cielo. Allora tutto il popolo si rallegrava con il vecchio, dicendo: "Nella tua vecchiaia sei stato felice, avendoti Dio reso idoneo a ricevere Maria".




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