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Nat. di Maria e Gesù: Cod. Arundel

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[A13] Allora Gioacchino cadde faccia a terra e vi rimase dall'ora sesta del giorno fino al vespero. Giunti i ragazzi e i mercenari, ignari di quanto era accaduto, ebbero paura: pensavano che si volesse uccidere e a stento riuscirono a alzarlo. Avendo poi narrato loro quanto aveva visto, furono presi da stupore grande e ammirazione e lo esortarono affinché, senza indugio, obbedisse al comando dell'angelo e ritornasse presto da sua moglie.

Avvenne così che, mentre Gioacchino si accingeva a pensare al ritorno e su questo discuteva in cuor suo, fu preso da un sopore: allora quell'uomo che gli era apparso quand'era sveglio, gli apparve in sogno, per dirgli: "Io sono l'angelo che Dio ti ha dato come custode. Discendi tranquillo e ritorna da Anna, poiché (le opere) di misericordia fatte da te e da tua moglie sono state presentate al cospetto dell'Altissimo, e vi è stata concessa una discendenza tale, quale dall'inizio non ebbero mai n‚ i profeti n‚ i giusti".

Risvegliatosi, chiamò tutti i suoi gregari e manifestò loro il sogno. Essi adorarono il Signore e gli dissero: "Guardati dal sottovalutare l'angelo di Dio. Alzati e partiamo, andiamo lentamente mentre pascoliamo".




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