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Corrispondenza apocrifa di Paolo IntraText CT - Lettura del testo |
[3]
[1] Paolo, prigioniero di Gesù Cristo, ai fratelli che si trovano in Corinto, salute!
[2] Tra le molte tribolazioni che purtroppo mi colpiscono, non mi sorprendo che le dottrine del maligno si diffondano così presto.
[3] Il mio Signore Gesù Cristo, verrà, infatti, molto presto non sopportando più a lungo l'adulterazione della sua dottrina.
[4] Fin dall'inizio io vi ho comunicato quanto avevo ricevuto dai santi apostoli miei predecessori, che erano stati in ogni tempo con il Signore Gesù Cristo.
[5] Il nostro Signore Gesù Cristo è nato da Maria vergine, dalla stirpe di David, dal Padre essendo stato mandato a lei lo Spirito celeste,
[6] affinché egli apparisse in questo secolo, liberasse ogni carne per mezzo della sua carne e ci risuscitasse dai morti nella carne e annunciasse questo proponendosi come esempio.
[7] L'uomo essendo stato creato da Dio Padre,
[8] dopo la morte fu ricercato affinché rivivesse per mezzo dell'adozione.
[9] Dio onnipotente, infatti, creatore del cielo e della terra, volendo strappare gli Ebrei dai loro peccati,
[10] decise di salvare la casa di Israele e conferì ai profeti qualcosa dello Spirito di Cristo e li mandò ai primi Ebrei; ed essi predicarono per lungo tempo e senza alcun errore il vero culto di Dio e la nascita di Cristo.
[11] Ma colui che può sovvertire ciò che è giusto, volendo essere Dio, si mise all'opera e li sterminò incatenando ogni carne al suo volere, e la fine del mondo si avvicinava al giudizio.
[12] Allora Dio onnipotente, essendo giusto, e non volendo che la sua opera fosse
respinta,
[13] mandò il suo Spirito a Maria, in Galilea;
[14] lei credette di tutto cuore e ricevette nell'utero lo Spirito santo di modo che Gesù apparve nel mondo,
[15] e quel maligno fosse sconfitto e apparisse che non è Dio, per mezzo di quella carne con la quale aveva introdotto la morte.
[16] Così Gesù Cristo salvò, nel suo corpo, ogni carne
[17] mostrando nel suo corpo un tempio di giustizia
[18] per mezzo del quale siamo stati salvati.
[19] Coloro dunque che sono d'accordo con quegli uomini, non sono figli della giustizia, ma dell'ira poiché hanno respinto la provvidenza di Dio, asserendo che il cielo, la terra e quanto si trova in essi non sono opera del Padre.
[20] Sono figli dell'ira e seguono la maledetta dottrina del serpente...
[21] Scacciateli dunque da voi e fuggite la loro dottrina!
[22] Voi, infatti, non siete figli della disobbedienza, ma dell'amatissima Chiesa.
[23] Per questo è stato annunziato il tempo della risurrezione.
[24] Coloro che asseriscono che non c'è la risurrezione della carne, lo asseriscono per se stessi, giacché non risorgeranno,
[25] non avendo creduto che il morto è risorto.
[26] Sì, Corinzi, essi non
comprendono né la semina del frumento né quella degli altri semi: gettati nudi in terra, dopo la corruzione, per volere di Dio, risorgono nuovamente con il corpo e il vestito;
[27] e non risorge soltanto ciò che è stato seminato, ma prosperoso e benedetto.
[28] Se poi non vogliamo prendere esempio dai semi, ma da corpi più nobili,
[29] voi certo sapete che Giona, figlio di Amati, non volendo predicare contro Ninive, fu divorato da un mostro marino
[30] e dopo tre giorni risuscitò dall'abisso più profondo. Dio, infatti, esaudì le preghiere di Giona e nulla in lui andò distrutto, né un capello né un sopracciglio.
[31] Quanto più, come egli stesso risorse, così risusciterà voi di poca fede che avete creduto in Gesù Cristo.
[32] Allorché un morto fu gettato dai figli di Israele sulle ossa del profeta Eliseo, suscitò dai morti corpo e anima, ossa e spirito; essendo stato mandato sul vostro corpo e sulle vostre ossa lo spirito del Signore, non risusciterete forse anche voi, in
quel giorno, con la vostra carne integra?
[33] Così avvenne pure, allorché il profeta Elia risuscitò da morte il figlio di una vedova; quanto più il Signore Gesù, al suono della tromba, in un batter d'occhio, vi risusciterà da morte come egli stesso risorse dai morti. Nel suo corpo infatti ce ne ha dato l'esempio.
[34] Se poi voi preferite altre cose, non vogliate molestarmi!
[35] Io infatti sono prigioniero per conquistare in me Cristo, e perciò porto nel mio corpo le sue impronte per giungere io stesso alla risurrezione dai morti.
[36] Chiunque si atterrà a questa regola ricevuta dai beatissimi profeti e dal santo vangelo, riceverà dal Signore la ricompensa, e quanto risorgerà dai morti, conseguirà la vita eterna.
[37] Coloro invece che la trasgrediranno, saranno gettati nel fuoco eterno.
[38] Tutti quelli che seguono una tale condotta sono una razza di vipere:
[39] da essi dovete restare separati con la forza del Signore.
[40] E sarà con voi la pace, la grazia e l'amore. Amen.