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Vita pubblica di Gesù IntraText CT - Lettura del testo |
[6] Dato che il vangelo scritto in caratteri ebraici, pervenuto nelle nostre mani, commina il castigo non contro colui che ha nascosto (il talento), ma contro colui che ha condotto una vita licenziosa - aveva, infatti, tre servi: uno ha sperperato le sostanze del suo signore con le prostitute e donne di piacere, l'altro le fece fruttificare, ed il terzo nascose il talento; di questi, uno fu lodato, un altro rimproverato e il terzo messo in prigione -, mi sorge dunque la domanda se il castigo, che secondo Matteo sembra comminato contro colui che non ha fatto nulla, non sia da riferire a costui bensì, secondo la regola del regresso, a quello che ha mangiato e bevuto con gli ubriaconi (EUSEBIO DI CES., Theoph., 4, 12).