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Plinio Corrêa de Oliveira
Fatima in una visione d'insieme

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Il messaggio di Fatima non è stato ascoltato

 

Si svolgeranno gli avvenimenti previsti a Fatima, e fino a questo momento non ancora realizzati? È la domanda che si fa la umanità contemporanea. In via di principio non vi è possibilità di dubbio. Perché il fatto che una parte delle profezie si sia già realizzato con impressionante precisione prova il loro carattere soprannaturale. E, provato questo carattere, non è possibile mettere in dubbio che il messaggio celeste si realizzi completamente.

Ma qualcuno potrebbe obiettare che le profezie del 13 luglio 1917 hanno un carattere condizionale. Esse si realizzerebbero nel caso che il Papa e, in unione con lui, i vescovi non avessero fatto la consacrazione della Russia e del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Ebbene, questa consacrazione è stata fatta da Pio XII quanto al mondo nel 1942, e quanto alla Russia in particolare nel 1952. Quindi, si deve sperare che i castighi previsti dalla Madonna del Rosario non ci saranno...

A questa obiezione possono essere date due risposte.

In primo luogo, secondo parole di Nostro Signore a suor Lucia, nel 1943, da lei riferite in una lettera al suo confessore, padre José Bernardo Gonçalves S.J., Ia consacrazione del mondo fatta da Pio XII, benché sia stata di divino gradimento, non osservò tutte le condizioni indicate dalla Madre di Dio. Di conseguenza. sembra discutibile che tale consacrazione abbia l'effetto di allontanare le calamità previste.

A queste parole, comunicate da Nostro Signore a suor Lucia, bisogna dare tutto il credito, perché, essendo ella rimasta in questa vita con una missione concernente il messaggio di Fatima, è normale che riceva dal cielo comunicazioni di questa natura, atte a orientare il mondo nella interpretazione da dare al messaggio stesso, e anche al rapporto di questo con lo svolgersi degli avvenimenti. E, per questa stessa ragione, è normale anche che Gesù e sua Madre diano alla religiosa fedele e tanto amata dai Sacri Cuori tutta l'assistenza perché compia questa missione senza cadere in errore e senza indurre in errore la umanità.

In secondo luogo, è importante notare che, alla Cova da Iria, la Madonna ha indicato due condizioni, entrambe indispensabili, perché si allontanassero i castighi con cui ci minacciava.

Una di queste condizioni era la consacrazione. Supponiamo che sia stata fatta nel modo richiesto dalla santissima Vergine. Rimane la seconda condizione: la diffusione della pratica della comunione riparatrice dei cinque primi sabati. Ci sembra evidente che questa devozione non si è propagata fino a oggi nel mondo cattolico nella misura desiderata dalla Madre di Dio.

E vi è ancora un'altra condizione, implicita nel messaggio ma anch'essa indispensabile: è la vittoria del mondo sulle mille forme di empietà e di impurità che lo stanno dominando. Tutto indica che questa vittoria non è stata ottenuta e, al contrario, che in questa materia ci avviciniamo sempre più al parossismo. Cosi, un mutamento di indirizzo della umanità sta diventando sempre più improbabile. E, nella misura in cui avanziamo verso questo parossismo, diventa più probabile che avanziamo verso la realizzazione dei castighi...

A questo punto bisogna fare una osservazione, e cioè che, se non si vedono le cose in questo modo, il messaggio di Fatima sarebbe assurdo. Infatti, se la Madonna ha affermato nel 1917 che i peccati del mondo erano giunti a un tale livello da richiedere il castigo di Dio, non parrebbe logico che questi peccati avessero continuato ad aumentare per più di mezzo secolo, che il mondo si rifiutasse ostinatamente e fino alla fine di prestare ascolto a quanto gli fu detto a Fatima, e che il castigo non venisse. Sarebbe come se Ninive non avesse fatto penitenza e, nonostante tutto, le minacce del profeta non si fossero realizzate.

Per di più, la stessa consacrazione richiesta dalla Madonna non avrebbe l'effetto di allontanare il castigo, se il genere umano restasse sempre più attaccato alla empietà e al peccato. Infatti, finché le cose stessero cosi, la consacrazione avrebbe qualcosa di incompleto e di privo di contenuto reale.

Insomma, siccome non si è operata nel mondo la enorme trasformazione spirituale richiesta alla Cova da Iria, stiamo sempre più avanzando verso l'abisso. E, nella misura in cui avanziamo, tale trasformazione sta diventando sempre più improbabile.

 




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