| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Pius PP. IX Quibus, quantisque IntraText CT - Lettura del testo |
Intanto ognuno vede da quali e quanto gravi ferite nello stesso Stato Pontificio sia ora trafitta l’immacolata sposa di Cristo, da quali ceppi, da quale vilissima schiavitù venga sempre più oppressa, e da quante angustie sia travagliato il suo Capo visibile. E a chi mai è ignoto esserci perfino impedita la comunicazione con Roma, e con quel Clero a Noi carissimo, e con l’intero Episcopato, e con gli altri fedeli di tutto lo Stato Pontificio, tanto che non Ci è neppure concesso d’inviare e ricevere liberamente lettere, anche se si riferiscano ad affari ecclesiastici e spirituali? Chi non sa che la città di Roma, sede principale della Chiesa Cattolica è ora divenuta, ahi! una selva di bestie frementi, ridondante di uomini d’ogni nazione, i quali o apostati, o eretici, o maestri, come si dicono, del Comunismo o del Socialismo, ed animati dal più terribile odio contro la verità cattolica, sia con la voce, sia con gli scritti, sia in qualsivoglia altro modo si studiano con ogni sforzo d’insegnare e disseminare pestiferi errori di ogni genere, e di corrompere il cuore e l’animo di tutti, affinché in Roma stessa, se fosse possibile, si guasti la santità della Religione Cattolica, e la irreformabile regola della Fede? Chi non sa, né ha udito essersi, nello Stato Pontificio, con temerario e sacrilego ardimento, occupati i beni, le rendite, le proprietà della Chiesa; spogliati i templi augustissimi dei loro ornamenti; convertite in usi profani le case religiose; le sacre vergini malmenate; sceltissimi ed integerrimi ecclesiastici e religiosi crudelmente perseguitati, imprigionati, uccisi; venerandi chiarissimi Vescovi, insigniti perfino della dignità cardinalizia, barbaramente strappati dal loro gregge e cacciati in carcere? E come questi tanti ed enormi misfatti contro la Chiesa, e i suoi diritti, e la sua libertà si commettono nello Stato Pontificio, così in altri luoghi ove dominano quegli uomini o i loro pari in quel tempo appunto in cui essi stessi dovunque proclamano la libertà, e danno ad intendere essere nei loro desideri che il supremo potere del Sommo Pontefice, sciolto da qualsivoglia vincolo, possegga e fruisca di una piena libertà.