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| Pius PP. IX Quibus, quantisque IntraText CT - Lettura del testo |
Appena ciò avverrà, sarà Nostra cura con ogni vigilanza, sollecitudine e sforzo procurare che si rimuovano tutti quegli errori e gravissimi scandali che con tutti i buoni così altamente abbiamo dovuto lamentare. Dapprima sarà opportuno adoperarsi sommamente a rischiarare col lume della verità eterna gli animi e le inclinazioni miseramente illuse dalle fallacie, dalle insidie e dalle frodi degli empi, affinché gli uomini conoscano i funesti frutti degli errori e dei vizi, e siano eccitati ed animati a seguire le vie della virtù, della giustizia e della Religione. Infatti molto bene conoscete, Venerabili Fratelli, quelle orrende e mostruose opinioni che, scaturite dal fondo dell’abisso a rovina e a desolazione, già prevalsero e vanno furibonde con danno immenso della Religione e della Società. Le quali perverse e pestifere dottrine i nemici non si stancano mai di diffondere nel volgo, con le parole e con gli scritti, e nei pubblici spettacoli per accrescere e propagare ogni giorno di più la sfrenata licenza di ogni empietà, di ogni cupidigia e libidine. Di qua derivano quelle calamità e sventure e disastri che tanto funestarono, e funestano, il genere umano, e quasi il mondo intero. Non ignorate quale guerra si faccia anche nella stessa Italia alla Religione nostra santissima, e con quali frodi ed artifizi i terribili nemici della Religione e della Società si adoperino per allontanare gli animi, specialmente inesperti, dalla santità della fede e dalla sana dottrina, e sommergerli nei vorticosi flutti dell’incredulità, e sospingerli ai più gravi misfatti.