| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Pius PP. IX Quibus, quantisque IntraText CT - Lettura del testo |
Finalmente, Venerabili Fratelli, Noi rassegnandoci pienamente agl’impenetrabili decreti della sapienza di Dio, con i quali Egli opera la sua gloria, mentre nella umiltà del Nostro cuore rendiamo grazie infinite a Dio per averci fatti degni di soffrire le ingiurie pel nome di Gesù, ed esser fatti in parte conformi all’immagine della sua passione, siamo pronti nella fede, nella speranza, nella pazienza, nella mansuetudine a soffrire i più acerbi travagli e pene e a dare per la Chiesa perfino la Nostra vita, se col Nostro sangue Ci fosse dato di riparare alle calamità della Chiesa. Frattanto, Venerabili Fratelli, non tralasciamo di porgere umilmente giorno e notte fervorose preghiere al Signore Iddio, ricco di misericordia, e di scongiurarlo affinché, per i meriti dell’Unigenito suo Figlio tragga con la sua destra onnipotente la Chiesa sua Santa dalle tante tempeste onde è sbattuta, e col lume della divina sua grazia rischiari le menti di tutti i traviati e vinca i cuori dei prevaricatori nella sua infinita misericordia, affinché, banditi dappertutto gli errori e rimosse tutte le avversità, vedano e riconoscano tutti la luce della verità e della giustizia e corrano nella unità della fede e nella conoscenza di nostro Signor Gesù Cristo.