| Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText |
| Pius PP. IX Quibus, quantisque IntraText CT - Lettura del testo |
Alle altre innumerevoli frodi, delle quali i nemici della Chiesa cattolica di continuo si valgono per divellere e strappare dal seno di essa gl’incauti principalmente e gl’inesperti, si aggiungono le più atroci e turpi calunnie, che non arrossiscono d’inventare e lanciare contro la Nostra persona. Noi certamente, benché immeritevoli, facendo qui in terra le veci di Colui che "mentre era maledetto non malediceva, mentre soffriva non minacciava", sopportammo con ogni pazienza ed in silenzio i più amari oltraggi, e non tralasciammo mai di pregare per i Nostri calunniatori e persecutori. Ma essendo debitori ai dotti ed agl’ignoranti, e dovendo con ogni cura provvedere alla salvezza di tutti, al fine di prevenire specialmente lo scandalo dei deboli, non possiamo non rigettare da Noi, in questo vostro consesso, quella falsissima e fra tutte più nera calunnia divulgata contro di Noi da alcuni recentissimi giornali. In verità fummo colpiti da incredibile orrore quando leggemmo quella invenzione con cui i Nostri nemici si sforzano di arrecare grave ferita a Noi ed alla Sede Apostolica, tuttavia non possiamo in alcun modo pensare che simili impudentissime menzogne possano anche solo leggermente offendere quella suprema Cattedra di verità, e Noi che, senza alcun merito, Ci troviamo in essa collocati. E certamente per singolare celeste misericordia possiamo usare quelle parole del nostro divin Redentore: "Io ho parlato palesemente al mondo... e in segreto nulla ho detto". Qui, Venerabili Fratelli, stimiamo opportuno ripetere ed inculcare quanto segnatamente dichiarammo nella Nostra Allocuzione del 17 dicembre 1847, cioè che gli empi, per potere più facilmente danneggiare la vera e genuina dottrina della Religione Cattolica, e ingannare ed indurre altri in errore, non tralasciano di adoperare invenzioni, macchinazioni e sforzi d’ogni genere affinché in certo modo la stessa Santa Sede appaia partecipe e fautrice della loro stoltezza.